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ROVIGO

"Hanno votato contro una scelta concordata assieme"

L'accusa del sindaco dimissionario Edoardo Gaffeo

Gaffeo: "Questa emergenza ha fatto uscire una generosità straordinaria che mi ha commosso"

Il sindaco dimissionario di Rovigo, Edoardo Gaffeo

Poco dopo la comunicazione della ufficializzazione delle sue dimissioni, protocollate, il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo ha voluto diffondere, tramite la propria bacheca Facebook ufficiale, un messaggio, che parla della sua scelta, ma non solo. Di seguito, il testo integrale.

Sono passati pochissimi giorni da una data – il 25 Aprile – che per noi Italiani assume una valenza assoluta. Una data in cui tutti celebriamo insieme il sacrificio di chi, opponendosi alla tirannia nazi-fascista, ci ha consentito di essere una Repubblica, libera e democratica. E la democrazia ha le sue regole.

La democrazia prevede che la responsabilità di governare una comunità sia garantita attraverso l’esercizio di libere elezioni, grazie alle quali risulti possibile stabilire chi debba assumersi pro-tempore questa responsabilità essendo espressione di una maggioranza di elettori. Chi sia tenuto ad esercitare l’imprescindibile ruolo di controllo, verifica, stimolo e critica dai banchi dell’opposizione. E come la possibilità di alternanza resa possibile da libere elezioni periodiche consenta di non cadere mai più sotto il giogo di una dittatura. La democrazia è rispetto delle prerogative costituzionalmente riconosciute di maggioranza e opposizione, non è e non potrà mai essere puro consociativismo.

Le mie dimissioni da Sindaco – cosa che ho fatto con un dolore enorme nel cuore e nell’anima, perché so bene quanto la mia Comunità abbia bisogno di anche l’ultima stilla di energia fisica e mentale di cui dispongo – rappresentano il riconoscimento di tutto ciò. Quando una parte della maggioranza consiliare decide di votare contro una decisione assunta da un’altra parte della maggioranza stessa, dopo averla concordata attraverso un percorso di condivisione durato giorni, non è possibile non trarne le dovute conseguenze.

Quando una parte della maggioranza fa una scelta di campo ben precisa, decidendo di allinearsi alle posizioni dell’opposizione – legittime, ovviamente – non si può tradire il giuramento che si è fatto di difendere la Costituzione e le regole democratiche in essa contenute. Su queste cose non si scherza, mai. Io non l’ho mai fatto da semplice cittadino, e a maggior ragione non posso farlo da Sindaco. Né potrò mai accettare che altri lo facciano senza che la mia coscienza ne venga ferita. Ci sarà un tempo e un luogo per i ringraziamenti a tutte le persone che mi hanno accompagnato fin qui, e che anche in queste ore mi stanno riempiendo di affetto. Oggi consentitemi di augurare a tutti voi un Buon 1° Maggio.

Ora, ci sarà una finestra temporale di 20 giorni entro la quale sarà possibile, per il sindaco, ritirare le proprie dimissioni.

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