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IL DIBATTITO

“Rivedere le soglie dei punteggi”

L'ex consigliere Simoni: "Finalmente Barbierato ci ha ascoltato"

“Rivedere le soglie dei punteggi”

L’annuncio di 150mila euro a favore delle aziende colpite dal Covid trova unanime consenso nelle forze politiche adriesi, una condivisione che non si vedeva da lungo tempo. Tuttavia il centrodestra si toglie qualche sassolino: più che cantare vittoria, rivendica il merito di aver posto da tempo la questione all’attenzione dell’amministrazione comunale, ma finora giunta e maggioranza civica avevano snobbato le richieste dell’opposizione. Fino alla bocciatura di tutti gli emendamenti al bilancio preventivo, presentati poco più di un mese per stornare alcune risorse. Sull’argomento interviene l’esponente di Forza Italia, Federico Simoni, che più di tutti aveva messo a punto quegli emendamenti.

Anche se con molto ritardo - esordisce - , finalmente Barbierato ha ascoltato gli appelli che come centrodestra gli abbiamo più volte rivolto: aiutare subito e concretamente le partite Iva. Sarà di 150mila euro il plafond messo a disposizione per le attività adriesi che hanno subito un duro contraccolpo dovuto alle chiusure obbligatorie, una somma frutto dell’avanzo di bilancio del 2020, tuttavia arriverà con notevole ritardo sulla tabella di marcia. Innanzitutto – spiega l’ex vicesindaco - se l’amministrazione civica avesse approvato gli emendamenti che abbiamo depositato un mese fa, e che liberavano ulteriori 80mila euro di risorse sul bilancio 2021, oggi parleremmo di un’ipotetica somma totale da erogare di ben 230mila euro. In secondo luogo, quegli 80mila euro aggiuntivi si troverebbero già oggi nei conti correnti delle aziende, se le nostre proposte di emendamento fossero state approvate un mese fa, assieme al bando per destinarle alle aziende. Ad ogni modo, meglio tardi che mai: posso solo dirmi soddisfatto di aver fatto presente al sindaco, a volte anche in maniera pressante ma sicuramente concreta, che le aziende necessitavano e necessitano di aiuti veri, e non solo di ascolto e promesse”.

Adesso di guarda avanti. “Ora invito Barbierato, una volta approvato il consuntivo 2020 e aver destinato queste nuove risorse, a rivedere il bando per la concessione dei contributi alle aziende in senso migliorativo rispetto a quello di un anno fa. In quel bando vi erano due principali lacune. La prima, che alcune categorie di partite Iva erano escluse, quali le imprese individuali il cui titolare è un pensionato. Si pensi ad esempio che molti negozianti o lavoratori autonomi continuano a lavorare solo per arrotondare una misera pensione di anzianità, non per arricchirsi. Inoltre ci sono partite Iva con posizioni debitorie aperte nei confronti del comune, situazione che spesso è dovuta al fatto che le aziende non hanno liquidità per pagare imposte e tasse comunali e non per mancanza di serietà imprenditoriale o carenza di senso civico nell’adempimento dei propri doveri. La seconda, non meno importante – sottolinea Simoni - vanno riviste le soglie di punteggi e di ammissione al bando, in modo che la platea di partite Iva sia la più ampia possibile, e soprattutto possano ricevere ristori ben superiori ai soli 150 euro di minimo e 1.000 euro di massimo dello scorso anno. Il rispetto delle nostre aziende si vede anche nell’aiuto concreto, e non nell’elemosina, che si dà loro”.

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