you reporter

FICAROLO

No alla cittadinanza, “ci ripensi”

L'Anpi: “Pigaiani, ha perso l’occasione di ragionare di uguaglianza, equità, rispetto, ascolto”

No alla cittadinanza, “ci ripensi”

Anche la neonata sezione Anpi di Ficarolo interviene sulla cittadinanza alla Segre negata dal sindaco Pigaiani, inviando una lettera aperta al primo cittadino. “Siamo davvero molto rammaricati – si legge nella missiva - L’incontro all’interno della sala consiliare del municipio di Ficarolo, sinceramente, ci aveva confortato. In quell’occasione abbiamo relazionato con un primo cittadino aperto, disponibile all’ascolto, in grado di capire la missione ecumenicamente antifascista della nostra associazione e, soprattutto, coerente con le peculiarità che il suo ruolo istituzionale comporta”, premette l’Anpi. “Sensazioni freddate da una decisione improvvida - continua la nota - Non concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, tra l’altro adducendo motivazioni inconsistenti. Lei, pur riconoscendo l’altissimo profilo della senatrice, rifiuta la concessione di una onorificenza cavillando sul legame con il territorio, con le radici e la storia del paese, addirittura affermando di farlo, sono le sue parole, ‘in onore di una scelta legata al territorio, alle persone che lo vivono e lo arricchiscono ogni giorno’”.

La difesa della cittadinanza alla Segre continua: “Davvero pensa che qualcuno, a Ficarolo, possa sentirsi disonorato dal conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre? Noi pensiamo l’esatto contrario, pensiamo che annoverare Liliana Segre tra i cittadini del nostro paese porterebbe a ragionare di valori universali, in particolare a favore delle giovani generazioni e in grado di cambiare il volto e l’essenza stessa di una comunità. Ragionare di uguaglianza, equità, rispetto, ascolto, confronto, accoglienza, diversità e, non ultimi, diritti civili, democrazia, educazione civica, proprio in virtù di una concittadina onoraria così di alto profilo, porterebbe solo positività e azioni virtuose”. Per l’Anpi è stata persa un’occasione. “Essere partigiani significa questo: oggi come allora le differenze tra repubblicani, monarchici, liberali, democristiani, popolari, socialisti, comunisti, anarchici, continuano ad esistere ma di fronte all’affermazione di un valore comune uniscono le forze, combattono e vincono”.

L’associazione raddoppia la richiesta e chiede anche la cittadinanza onoraria anche a Patrick Zaki, giovane universitario egiziano, da qualche giorno cittadino italiano grazie a una decisione del nostro Parlamento, ingiustamente carcerato e accusato di reati assurdi da un regime poco avvezzo al rispetto dei diritti civili. Municipalità importanti, a prescindere dal territorio, dai confini, dalla provenienza, da radici, lo stanno facendo proprio in questi giorni. Onori lei e i suoi cittadini, torni sui suoi passi e si conceda un’azione partigiana. “Durante il Ventennio – conclude Anpi - il regime costrinse tutti i Comuni a concedere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, facciamo in modo che a 76 anni dalla Liberazione questo istituto abbia un senso. Il 25 Aprile abbiamo celebrato la giornata della Liberazione dal nazifascismo, abbiamo ricordato le donne, gli uomini, i militari, trucidati dai nazifascisti perché avevano deciso di stare dalla parte giusta. Scelga anche lei da che parte stare”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



GLI SPECIALI

speciali: TESORI un viaggio tra terra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl