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Fiab: “Basta auto in centro storico”

Gli Amici della bici: “Il salotto buono della città trasformato in una zona di parcheggio selvaggio. E’ ora di finirla”

Fiab: “Basta auto in centro storico”

Pedonalizzare tutto il centro storico, da via Angeli a via Cavour, passando per piazza Garibaldi e via X Luglio. E’ la proposta della Fiab, l’associazione degli Amici della bici, anche per risolvere il problema di parcheggio selvaggio che colpisce queste aree del centro città. Del resto, a Rovigo - ricordano dalla Fiab - “solamente due strade sono isole pedonali: si tratta di via Bedendo e di via Zanella. Tutto il resto del centro storico è liberamente accessibile alla sosta e al transito di chiunque sia in possesso di un permesso rilasciato dalla polizia municipale. E poco importa se ci troviamo in aree di pregio storico-architettonico, con palazzi di mostre di richiamo e di istituzioni culturali, teatri, ristoranti e negozi o semplicemente con una forte presenza di pedoni e ciclisti”. In altre zone d’Italia - affermano - non è così, e nemmeno in Veneto: “Rovigo è il capoluogo della regione con la più bassa quantità di metri quadri di aree pedonali ogni 100 abitanti. Noi ci attestiamo su un misero 2,3 metri quadrati contro i 17,1 di Verona, i 21,6 di Vicenza, i 22,8 di Treviso, i 32,5 di Belluno, gli 85,6 di Padova e gli inarrivabili 501 di Venezia”.

La Fiab ricorda come la giunta comunale abbia “deciso di estendere (finalmente) il divieto di sosta a via X Luglio e via Cavour, ma non definendo esplicitamente l’area pedonale. Ricordiamo, ad oggi, che piazza Merlin non è tecnicamente un’area pedonale: la segnaletica verticale interdice solamente la sosta. Allora - scrivono - sulla base di quale principio dobbiamo sacrificare alla ‘sosta selvaggia’ le zone più belle della città? Dove nasce questo fantomatico e inviolabile diritto al parcheggio in piazza? Chi e che cosa stabilisce l’obbligo che la città deve provvedere al posto auto (sotto casa) del privato?”.

La Fiab suggerisce di “avere il coraggio e la determinazione di estendere l’area pedonale a tutto il centro città, da via Angeli a via Cavour e da via X Luglio a piazza Garibaldi. Riteniamo veramente che il nostro centro storico sia degno di essere poco più di un mero parcheggio? Senza auto non sarebbe più facile garantire il distanziamento sociale delle persone a passeggio? Non si darebbe più spazio alla visibilità delle vetrine e ai plateatici? E ancora, non si potrebbe installare qualche rastrelliera in più e aumentare così gli spazi per una sosta ordinata (e più sicura) delle bici? Per una città che aspira a candidarsi a capitale della cultura, vogliamo essere attrattivi e offrire spazi cittadini da vivere o uno slalom tra auto che occupano piazze e vie centrali e pure ne offuscano la visione?”. Domande che rischiano di dover aspettare mesi per trovare una risposta: con il sindaco dimissionario e lo spettro elezioni, il rischio concreto è che ad occuparsi del problema sarà soltanto la prossima giunta.

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