you reporter

Il caso

“Io apro e me ne frego”

Pubblica sui social le immagini del pranzo dell'1 maggio nel suo ristorante: è polemica

“Io apro e me ne frego”

L’irresistibile tentazione di Facebook, di farsi vedere e di mettere in piazza quello che si fa. Anche quando si infrangono le regole. Regole che potranno piacere o non piacere: ma ci sono e vanno rispettate. Ecco invece che sui social è un fiorire di foto di persone al tavolo del ristorante, tutti insieme appassionatamente, rigorosamente al chiuso e orgogliosamente senza mascherina.

Le foto di cui parliamo risalgono al primo maggio, e sono accompagnate anche da un video in cui qualcuno ostenta il proprio “reato” spiegando che si tratta di un “gesto di libertà”. Ce n’è abbastanza, ed era facilmente immaginabile, per fare infuriare tutti gli altri ristoratori che si sentono due volte presi... per i fondelli: da chi li fa stare chiusi (la sera del primo maggio pioveva e fuori non si riusciva a mangiare) e da chi invece fa il furbo. O il furbetto. Uno che confessa lo abbiamo anche trovato: “Io non ce la faccio più con i soldi. Se qualcuno mi chiama io lo faccio cenare nel ristorante, ma con le porte chiuse”, confessa. Almeno lui, senza ostentazione. E senza Facebook.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



GLI SPECIALI

speciali: TESORI un viaggio tra terra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl