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Porto Viro

Missionari di San Giusto in trasferta per regalare la vita

Avanza il grande progetto per l’autosufficienza alimentare in Madagascar, grazie a cuore e aiuti

Missionari di San Giusto in trasferta per regalare la vita

Il Gruppo Missionario San Giusto Onlus, presieduto da Bruna Ravazzolo, annuncia, con soddisfazione, l’avvio di tre fasi di attività in Madagascar. Si tratta della realizzazione di un pozzo d’acqua per l’irrigazione dei campi; della dotazione di attrezzature e macchine agricole; e della produzione di riso.

Attualmente abbiamo completato la fase 1 e 2 del progetto, grazie alla Fondazione don Bosco di Bonn che ha finanziato il pozzo e grazie alla Fondazione Cariparo che ha finanziato i mezzi agricoli – precisa la presidente Ravazzolo - La fase 3 sarà sostenuta dal Gruppo Missionario San Giusto, mediante l’invio del tecnico Angelo Bellan a Moroway, che resterà il tempo necessario per iniziare la produzione del riso e dare stabilità alla stessa. Il responsabile del progetto Jose Erick è in contatto con i contadini locali per organizzare la coltivazione del riso come da programma. Si fornirà così lavoro sotto la supervisione del tecnico locale malgascio e dei responsabili salesiani. Grazie alla cooperazione con altri enti abbiamo potuto realizzare questa importante opera”.

A parlare di questo progetto, al centro giovanile San Giusto, il direttore dell’oratorio, don Michele Canella; la presidente Bruna Ravazzolo; il tecnico e associato Pier Luigi Tessarin; l’agricoltore esperto di risaie e socio Angelo Bellan; il vice sindaco Doriano Mancin; a moderare l’incontro Leandro Maggi. Il progetto di "Autosufficienza Alimentare" per la Missione don Bosco in Madagascar viene portato avanti attraverso un’azione di sviluppo della coltivazione del riso e creazione di posti di lavoro nel territorio del progetto. Ravazzolo e il gruppo avevano quindi capito che era necessario dividere in tre parti il progetto. Trovare che finanziasse il pozzo per l’acqua e chiedere alla Fondazione i mezzi agricoli per la lavorazione della risaia e infine noi del gruppo missionario, con l’aiuto dei nostri sostenitori, finanziare la produzione.

“In partenza, avevamo previsto l’acquisto di mezzi agricoli in Italia e poi la successiva spedizione. Nel novembre del 2019 Pier Luigi Tessarin è ritornato a Moroway con Angelo Bellan, esperto agricoltore che ha già avviato alcune risaie a Porto Viro e competente coltivatore – continua - Lo scopo era identificare l’ubicazione della perforazione del pozzo, valutare il costo delle macchino agricole in loco e lo studio della fattibilità del massimo sfruttamento della risaia. Angelo Bellan ha aiutato a considerare l’acquisto dei mezzi in Madagascar, sono andati a vedere in alcune rivendite ed trovato quello di cui c’era bisogno. Abbiamo variato il progetto, presentato alla Fondazione e abbiamo acquistato i mezzi in Madagascar, abbiamo potuto così comprare più mezzi”.

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