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Badia Polesine

Teatro Balzan, una vetrina nazionale per ripartire

Grazie a Sgarbi, arriverà qui il Coro della Accademia nazionale Santa Cecilia di Roma

Teatro Balzan, una vetrina nazionale per ripartire

Il teatro Balzan di Badia Polesine prova a riaccendere i motori dopo mesi di chiusura. Prima di lasciare spazio alle iniziative estive all’aperto, in queste ultime settimane primaverili si cerca di sfruttare i suggestivi spazi del teatro sociale, che in questo 2021, per il momento, non ha ancora potuto ospitare alcun tipo di spettacolo. L’ultima volta che il Balzan è stato messo in “funzione”, infatti, è stata in occasione del concerto di Natale, che avrebbe dovuto concludere una stagione purtroppo mai avviata, trasmesso esclusivamente in streaming senza pubblico in sala.

Ora, a cinque mesi di distanza, un paio di iniziative dovrebbero tenere occupata la “Piccola Fenice”, offrendo anche un’importante opportunità di promozione oltre i confini provinciali. Il primo appuntamento in agenda, frutto della collaborazione dell’amministrazione comunale con Vittorio Sgarbi, dovrebbe portare a Badia Polesine il Coro accademia nazionale Santa Cecilia di Roma, che effettuerà una registrazione proprio nel teatro di piazza Vittorio Emanuele. E' per questo motivo che sono in corso alcune modifiche alla platea del teatro, dalla quale saranno temporaneamente spostati i posti a sedere. Questa operazione, infatti, consentirà al coro di occupare questi spazi, ed evidenziare così nelle riprese anche la suggestiva ambientazione offerta dal Balzan. Il tutto, in linea di massima, dovrebbe poi essere trasmesso su un’emittente televisiva nazionale, creando così una grande occasione di promozione del gioiello badiese, che in questi giorni è già uno dei protagonisti dell’ultima esposizione di palazzo Roncale a Rovigo, dal titolo “Teatri storici del Polesine”.

A ciò si aggiunge l’appuntamento che, a metà maggio, andrà ad inaugurare la ripartenza de “Il teatro siete voi”, la rassegna dedicata ai più giovani già avviata lo scorso autunno e poi messa in stand-by. “Pur con tutte le limitazioni del caso stiamo cercando di ripartire, tenendo conto del periodo storico che stiamo vivendo – fa sapere l’assessore alla Cultura Valeria Targa – credo che questo possa contribuire a valorizzare il nostro teatro, è una bellezza che non è poi così conosciuta, soprattutto fuori provincia”. Per quanto riguarda invece la stagione teatrale, appare ormai chiara l’impossibilità di una ripresa prima dell’estate. Prima di riprendere a pieno ritmo, infatti, bisognerà aspettare ulteriori allentamenti delle misure restrittive attualmente in vigore. “Prossimamente faremo il punto della situazione a livello organizzativo – conclude l’assessore alla Cultura – L’idea potrebbe essere quella di un lancio della prossima stagione teatrale nella cornice del Giardino dell’abate della Vangadizza che pensiamo di sfruttare in occasione delle serate estive”.

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