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PALAZZO TASSONI

Covid, arriva la resa dei conti

Il capogruppo dem: “Il comune poteva abbassare tasse e tariffe ma non l’ha fatto, spieghi perché”

Covid, arriva la resa dei conti

Un mese fa, circa, l’ex sindaco Massimo Barbujani aveva rilevato che l’amministrazione civica guidata da Omar Barbierato non aveva utilizzato circa 400mila messi a disposizione dal governo centrale per sostenere le mancate entrate del comune a causa del Covid. Per giorni i civici hanno gridato allo scandalo, senza tuttavia mai smentire in maniera chiara l’affermazione, ma limitandosi a chiedere i documenti. Adesso si scopre che il comune ha un avanzo di amministrazione per circa 400mila euro: 150mila destinati a sostenere aziende e partite Iva, altri 250mila vincolati sulla Tari. La coincidenza di cifre è alquanto strana, ma tutto si capirà con il bilancio consuntivo che approderà in consiglio comunale entro fine mese.

Intanto interviene il capogruppo Pd Sandro Gino Spinello che chiede esplicitamente al sindaco di “rendere pubblici questi dati il prima possibile”. Di quali dati si tratta? “Il 1^ aprile scorso – spiega l’esponente dem – è stato approvato il Decreto interministeriale Interno/Economia 59033, meglio noto come ‘Decreto fondone Covid’ che contiene le istruzioni per come attestare le minori entrate e le spese conseguenti all'emergenza Covid nell’anno 2020 rispetto al 2019. Da quanto mi è dato sapere al comune di Adria sono già stati erogati circa un milione e 18mila euro per questa emergenza. Ora è venuto il tempo che anche il nostro comune, al pari tutti gli altri, rendiconti entro il 31 maggio prossimo se e come ha utilizzato queste risorse”.

Entrando nel dettaglio Spinello rileva che “il decreto recita testualmente al comma 3 dell'articolo 1: ‘Gli enti locali che hanno, autonomamente determinato di adottare delibere o decreti di riduzione di aliquote e/o tariffe 2020 rispetto al 2019 e/o agevolazioni 2020 rispetto al 2019, ivi incluse le agevolazioni specifiche per Covid 19, comunichino, secondo il prospetto Certif.Covid–19/A le delibere o i decreti adottati, entro il medesimo termine perentorio del 31 maggio’. Il dado è tratto e i danni, se di danni si è trattato, sono già stati compiuti – afferma Spinello - Si saprà presto, allora, se è stato Massimo Barbujani a bluffare o, al contrario, se sono stati i civici a farlo. Mi pare di capire che la giunta non sarà in grado di trasmettere a Roma gli atti richiesti perché sostanzialmente nel 2020 ha confermato le stesse tasse e le medesime tariffe già in vigore nel 2019. Il comune di Adria non ha stabilito autonomamente alcuna riduzione o agevolazioni per i propri cittadini anche se poteva farlo. Le riduzioni e le agevolazioni applicate ai cittadini adriesi sono state decise dal governo nazionale e sono note da tempo. Le certificazioni, allegate al decreto, sulla perdita del gettito 2020, non offrono margini interpretativi. Tante municipalità hanno già compilato questi modelli e quindi hanno già il quadro esatto della rispettiva contabilità. La nostra amministrazione comunale dovrebbe conoscere la propria situazione o potrà conoscerla a brevissimo”.

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