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L’INDAGINE

Fabbrica della droga a Bosaro un nuovo arresto in Marocco

L’operazione condotta dalla polizia di Padova ha stroncato la banda

Fabbrica della droga a Bosaro un nuovo arresto in Marocco

05/05/2021 - 23:06

Ne hanno seguito le tracce fino in Marocco, e alla fine lo hanno arrestato a Bouznika. La questura di Padova ha annunciato, ieri, di aver rintracciato e tratto in arresto, con l’ausilio dei colleghi del Paese nordafricano e con il fine dell’estradizione, il 45enne marocchino, detto Bomber, destinatario dell’ordine di esecuzione emesso dalla procura di Venezia per scontare una pena di cinque anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Si tratta di un ulteriore tassello dell’operazione “Polo”, scattata il 25 febbraio scorso, con 14 indagati, di cui nove destinatari di misure cautelari, per aver gestito un traffico di ingenti quantitativi di droga, soprattutto eroina ed in misura minore cocaina. Un traffico che aveva in Polesine un punto centrale. Nell’ambito dell’inchiesta, infatti, era stata individuata in un appartamento di Bosaro una vera e propria raffineria della droga. Tra luglio e ottobre 2020, la banda ha mosso un commercio di stupefacenti di almeno 260 mila euro.

Nei giorni delle misure cautelari scaturite dall’operazione “Polo”, Ahmed era diventato irrintracciabile. Su lui, peraltro, gravava già un ordine di esecuzione emesso il 18 febbraio dalla Procura di Venezia in relazione ad una pena residua di 5 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito stupefacenti. In tre mesi “Bomber” è stato rintracciato in Marocco, a Bouznika, grazie all’attività condivisa dalla squadra mobile di Padova e dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia di Roma. L’attività di indagine prese avvio da alcune segnalazioni anonime relative all'attività di spaccio posta in essere in zona Mortise di Padova, nei pressi di vari esercizi di ristorazione.

Grazie alle intercettazioni telefoniche ed ambientali autorizzate ed alle attività di osservazione e pedinamento condotte nei luoghi della consegna dello stupefacente e del denaro destinato al suo acquisto, i poliziotti avevano messo a segno nei mesi scorsi diversi arresti in flagranza. Con la scoperta della raffineria di Bosaro, era stato sequestrato anche un ingente quantitativo di sostanza stupefacente: 32 chili di droga.

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