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"Cittadella della giustizia nell'ex Silvestri"

Il presidente della provincia Dall'Ara consegna il dossier sul tribunale a Tajani

"Cittadella della giustizia nell'ex Silvestri"

06/05/2021 - 18:20

“Ghe pensi mi”, avrebbe detto Silvio Berlusconi. Il suo luogotenente, Antonio Tajani, romano d’elezione, ciociaro di discendenza ma ormai europeo nel cuore, non poteva certo permettersi la stessa battuta in vernacolo. Così, si è “limitato” a tirare fuori il cellulare dal taschino della giacca e comporre il numero di Francesco Paolo Sisto, forzista di ferro e sottosegretario alla giustizia del governo Draghi. Lo ha fatto ieri mattina, durante la sua visita in Polesine durata dalle 10 alle 16 e iniziata con un appuntamento istituzionale a palazzo Celio. Al fianco, il presidente Ivan Dall’Ara; in mano, il dossier che lo stesso Dall’Ara gli ha preparato (“Me lo leggo tutto oggi stesso, in macchina, andando a Conegliano”, gli ha promesso Tajani) sull’argomento più spinoso del momento, nel capoluogo polesano: la destinazione del tribunale.

Per Dall’Ara - non è una sorpresa - “la soluzione ottimale, condivisa da tutta la città, è l’ex caserma Silvestri”. E Sisto - che ha svelato di conoscere già la questione perché aggiornato dal deputato azzurro Piergiorgio Cortelazzo - dall’altra parte del telefono annuncia: "leggerò il dossier che mi porterà Tajani, arriverò presto personalmente a Rovigo, mi farò carico direttamente della cosa e troveremo una soluzione definitiva". Possibilmente, proprio quella caldeggiata dal compagno di partito. Con buona pace del Comune (e del sindaco...) a questo punto bypassato completamente sulla questione.

Vogliamo realizzare una cittadella della giustizia nell’ex Silvestri. Una soluzione - argomenta Dall’Ara a Tajani e Sisto - che garantirebbe un minor esborso economico per lo Stato e un accorpamento di tutte le funzioni della giustizia, compresi Giudice di pace e Procura”. Il tutto, con “una viabilità che consente di muoversi senza criticità, in sicurezza, con 500-600 parcheggi interni per personale, avvocati e utenti, e a 250 metri dalle piazze, garantendo equilibrio economico ad una città già in sofferenza”.

Lì, però, c’è già un progetto del ministero, da 33 milioni di euro, per installare Agenzia delle Entrate e Archivio notarile. “Tutti quei soldi - argomenta Dall’Ara - oltre ai 18 previsti per il nuovo tribunale, sono abbondantemente sufficienti per ristrutturare la caserma e adattare altri edifici per ospitare l’Agenzia delle Entrate, garantendo anche un minor dispendio di risorse”. Sisto, dall’altra parte del telefono, prende appunti. Non fosse di Bari, sembrerebbe quasi di sentirlo: “Ghe pensi mi”. E tanti saluti al sindaco...

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