you reporter

LA CRISI DI GIUNTA

“La colpa non è soltanto del Pd”

“Ritrovare la concordia per arrivare a fine mandato. Rimpasto? In una seconda fase...”

“La colpa non è soltanto del Pd”

07/05/2021 - 22:28

Il secondo round sarà con le liste civiche. “Perché quando succedono queste cose, quando manca il dialogo, la colpa non è soltanto di una parte. Tutti quanti devono farsi carico dell’accaduto, e lavorare per il rilancio dell’azione amministrativa”. Achille Variati, incaricato dalla segreteria nazionale del Partito democratico di ricomporre la frattura interna alla maggioranza di centrosinistra che ha portato il sindaco Edoardo Gaffeo a presentare le proprie dimissioni, si prepara ad un nuovo viaggio verso Rovigo: obiettivo, sedersi al tavolo - dopo i vertici con sindaco, vertici dem e gruppo consiliare Pd - anche con le altre due liste della coalizione, Forum e civica Perché cresca felice.

Variati, quando è fissato l’incontro?

“Non che ci restino poi molti giorni... Diciamo per l’inizio della settimana, ma aspetto conferme. E non escludo di poter tornare già nel corso del fine settimana”.

Com’è andata la prima parte della trattativa?

“Ho consigliato al gruppo del Pd di firmare, tutti insieme, un documento in cui vengano riproposti con forza gli obiettivi di quest’amministrazione e un patto che sancisca l’alleanza con le forze civiche. Un modo per ritrovare lo spirito di maggioranza e affrontare questi tre anni che mancano alla conclusione del mandato, per risolvere i problemi della città”.

Di documenti se ne fanno tanti, e alcuni lasciano il tempo che trovano. La parola magica però sembra essere “rimpasto”. Che ne pensa?

“Non è l’obiettivo di questa fase della trattativa. Non è di mia competenza. Quello che posso fare io è dare il compito, alle forze politiche e consiliari, di ritrovare le ragioni per stare insieme e non mandare a casa quest’amministrazione. Si tratta anche di onorare il patto fatto con gli elettori”.

Qual è la prima sensazione? Convincere il sindaco a ritirare le dimissioni è possibile?

“Bisogna capire che non c’è stata nessuna sfiducia al sindaco. Certo, c’è stato un voto, di un certo tipo, su un problema importante. Ma credo che sia una frattura, nata per divergenza di opinioni, che possa essere sanata”.

Quindi c’è una soluzione per il tribunale? E’ quella della caserma Silvestri, come indicato da Forza Italia?

“Credo che l’orientamento più realistico sia quello di non accentrare il tribunale in un’unica sede, ma di dividerlo tra l’attuale palazzo di giustizia di via Verdi e l’ex questura di vicolo Donatoni. In questo modo, si restituirebbe alla città una struttura ora vuota, nel pieno rispetto del piano urbanistico. Credo che anche nel tavolo di mercoledì prossimo si andrà verso questa ipotesi”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



GLI SPECIALI

Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl