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LA CRISI

Piazza pro Gaffeo, un mezzo flop

Lo slogan: “Basta giochi della politica”. Ma l’opposizione gongola: “Alla città non interessa”

Piazza pro Gaffeo, un mezzo flop

08/05/2021 - 20:00

Se si voleva una manifestazione di popolo, per chiedere a Edoardo Gaffeo di ripensarci e ritirare le dimissioni, allora il flash mob di questa mattina, in piazza Garibaldi, è stato un flop. Perché, sul liston, c’erano al massimo 100 persone circa: non certo un bagno di folla per trasmettere vicinanza al primo cittadino “sotto attacco” da parte di una “politica” sempre contrapposta alla “società civile”. “Basta giochi della politica”, “Io sto con Gaffeo”, recitano gli unici due striscioni tesi dai manifestanti.

Ma la società civile, semplicemente, questa mattina in piazza non si è vista. C’erano, invece, cittadini vicini alle civiche che sostengono il sindaco, oltre agli esponenti di Rifondazione comunista, guidati dal segretario Diego Foresti, che ha aderito ufficialmente all’appello degli organizzatori, diffuso nei giorni scorsi con un tam tam sui social. Ma a parlare, al megafono, è stata anche Vincenza Truppo, terza dei non eletti nella lista del Pd, alle elezioni di due anni fa, con un bottino di sole 38 preferenze. “Cinque consiglieri del partito a cui avevo aderito hanno votato contro il sindaco, schierandosi con le destre - le sue parole - ora Variati ci dica chi ha sbagliato: chi è rimasto fedele e coerente al fianco di Gaffeo, o chi ha votato contro di lui”. Una messa in stato d’accusa che arriva dalla piazza, dunque, per i cinque consiglieri della “fronda”.

Ma loro - fedeli al diktat imposto dal pacificatore Achille Variati - osservano e non commentano: la strategia, ora, è volta ad abbassare i toni per favorire l’accordo che porti il sindaco a ritirare le dimissioni: del resto, al reset dell’amministrazione mancano soltanto 11 giorni e non è certo il caso di complicare le cose.

Chi, invece, all’attacco ci va eccome è l’opposizione. Con il capogruppo della Lega Michele Aretusini che non risparmia le stoccate alla piazza. “Sono incredulo e imbarazzato per loro - dice - per raccogliere poche decine di persone, in quella che avrebbe dovuto essere la grande manifestazione di piazza in difesa dell'amministrazione Gaffeo, hanno dovuto cedere la piazza a Rifondazione comunista. Una scena ridicola e imbarazzante, indegna di chi dovrebbe avere la base e il consenso per amministrare una città”. “La morale che se ne trae è semplice - prosegue Aretusini - a Rovigo, al netto di tutte le ipocrite campagne social e le raggelanti campagne di odio contro le consigliere Pd, non interessa nulla delle beghe interne, delle storiche antipatie e dei rancori personali che dividono i civicodemocratici e la giunta dei tecnici da una parte e il Pd dall'altra. Interessi di poltrone e dibattiti in politichese lontani anni luce dagli interessi e dalle necessità delle persone”.

E da Forza Italia Andrea Bimbatti rincara la dose: “Invece di chiedere il rispetto dei consiglieri comunali, il diritto di esprimersi liberamente e democraticamente nelle sedi opportune, di tutelare diritti lesi - commenta - si sono radunati per dire Gaffeo resta con noi, senza per altro spiegare alla piazza perché il sindaco si sia dimesso, senza una mozione di sfiducia, senza un motivo reale e concreto che speriamo di conoscere nei prossimi giorni, quando forse scopriremo quali saranno le teste sacrificate. In pubblico si ostinano tutti a negare ciò che sarà palesato entro la prossima settimana: o va a casa il sindaco o se ne andrà qualche assessore. Intanto la città attende, di sicuro non nelle piazze ad acclamare il sindaco”.

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