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COLDIRETTI

“Vino annacquato? Schizofrenia”

L'associazione Coldiretti: “L’etichettatura a semaforo sta penalizzando prodotti simbolo della dieta mediterranea”

“Vino annacquato? Schizofrenia”

08/05/2021 - 20:17

Vino analcolico? “Potremmo definirla una schizofrenia creativa quella di Bruxelles - dice Coldiretti Veneto - che produce bizzarre proposte da quella di allungare il vino con l’acqua a quella di mettere etichette allarmistiche sulle bottiglie come per le sigarette ma anche il via libera agli insetti a tavola ed i taglia ai programmi di promozione per disincentivare l’acquisto di carne e salumi sono alcuni dei nuovi indirizzi dell’Unione Europea dove si stanno anche diffondendo sistemi di etichettatura a semaforo che penalizzano prodotti simbolo della dieta mediterranea”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la proposta di legittimare la pratica della dealcolazione dei vini a denominazione di origine non è la sola discutibile novità in arrivo dall’Ue.

Togliere l’alcol dal vino ed aggiungere acqua “segue infatti - sottolinea Coldiretti - la proposta di introdurre etichette allarmistiche sulle bottiglie di vino per scoraggiarne il consumo prevista nella comunicazione sul “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei” nel quale si afferma che la commissione “proporrà un’indicazione obbligatoria della lista degli ingredienti e delle indicazioni nutrizionali sulle bevande alcoliche entro la fine del 2022 e degli allarmi salutistici entro la fine del 2023” rivedendo anche la “politica di promozione sulle bevande alcoliche”. Inoltre -continua la Coldiretti - la Commissione vuole anche favorire “il passaggio a diete più basate su prodotti vegetali, con meno carne rossa e trasformata”.

Una misura annunciata a pochi giorni dall’autorizzazione alla commercializzazione come alimento delle larve gialle essiccate del tenebrione mugnaio, meglio note come tarma della farina, dopo la valutazione scientifica da parte dell’Efsa. “Si tratta - sottolinea la Coldiretti - del primo via libera nell’Unione all’utilizzo alimentare umano di un insetto intero. L’autorizzazione riguarda la possibilità di utilizzare l’insetto intero essiccato sotto forma di snack e come farina ingrediente in una serie di prodotti alimentari. Secondo gli esperti il suo consumo non risulta svantaggioso dal punto di vista nutrizionale e non pone problemi di sicurezza alimentare anche se - sottolinea la Coldiretti - il novel food a base di tenibrio molitor può indurre sensibilizzazione e reazioni allergiche alle proteine dell’insetto e può causare reazioni in soggetti con allergia ai crostacei e agli acari della polvere. La novità - sottolinea Coldiretti - non piace però al 54% degli italiani contrari agli insetti a tavola mentre sono indifferenti il 24%, favorevoli, il 16% e non risponde il 6%, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe”.

A preoccupare in questo contesto è la diffusione in Europa dei sistemi di etichettatura nutriscore e a semaforo, fuorvianti, discriminatori ed incompleti, che finiscono per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta”, afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “basandosi sulla presenza di determinate sostanze calcolate su 100 grammi di prodotto e non sulle effettive quantità utilizzate questo tipo di etichetta finisce per sconsigliare l’olio extravergine d’oliva e promuovere bevande gassate dietetiche prodotte con sostanze artificiali e di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta”.

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