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CHIOGGIA

“Quel cantiere spaventa i turisti”

I titolari degli stabilimenti balneari di Isola Verde protestano per il cantiere in Romea.

“Quel cantiere spaventa i turisti”

I turisti “spaventati” dai lavori sul ponte sul fiume Brenta. “I clienti sono esasperati dalle code, se il cantiere non verrà rimodulato sceglieranno altre spiagge”. Lo sfogo arriva dai titolari degli stabilimenti balneari di Isola Verde che nel primo weekend di sole hanno ricevuto i primi clienti della stagione, ma anche moltissime lamentale sui tempi di attesa al semaforo che regola il transito sul ponte del Brenta”.

“Siamo avviliti e furiosi allo stesso tempo - spiega Chiara Boscolo, titolare dello stabilimento Albachiara - in un anno già difficile, ci ritroviamo una viabilità che scoraggia i nostri clienti a venire a Isola Verde. E' chiaro che nessuno può sopportare di attendere 45 minuti per transitare i pochi metri di un ponte, oltre al normale viaggio, per passare qualche ora al mare. Questo cantiere andava programmato in modo diverso perché sono tre anni che si lavora su questo ponte e si sapeva bene quale tipo di intervento richiedeva”.

Dello stesso avviso Willi Tiozzo, titolare di Sabbia&Sale, location anche di molti matrimoni. “Nella prima giornata veramente estiva, il traffico è andato in tilt. Le code del ponte si sono dilungate fino a Conche, in un unico immenso serpentone che ha causato ore di agonia per chi voleva semplicemente godersi qualche ora di mare. Nessuno contesta la necessità dei lavori, ma andavano di certo programmati e gestiti in modo diverso. Ci ritroviamo a ridosso della stagione con un cantiere a senso unico e la prospettiva che le cose continuino così fino a luglio. Gli operai vanno raddoppiati e si deve lavorare di notte. Qualsiasi cosa pur di accelerare. Noi abbiamo necessità di poter lavorare, ma in queste condizioni diventa davvero un’impresa arrivare alle nostre spiagge”. 

Il presidente di Gebis, Gianni Boscolo Moretto, aggiunge: “Questo tipo di intervento andava senz’altro differito a dopo l’estate, così come i cartelli per le deviazioni, in Romea, in autostrada e in tangenziale, andavano segnalati e comunicati prima dell’avvio dei cantieri. Rincorrere oggi, dopo quasi due mesi di cantiere, delle migliorie dimostra che la concertazione preventiva non ha funzionato”. Spiega Luciano Serafini, presidente di Cisa camping: “Quando va bene si attendono tre semafori, quando va male anche cinque. E’ un’agonia per chi risiede a sud di Chioggia e per quattro volte al giorno va avanti indietro. Ci permettiamo di suggerire un piccolo accorgimento che darebbe un minimo di sollievo: anticipare di 40 secondi il verde per chi esce da Isola Verde, rispetto al verde per chi arriva dalla Romea, per far defluire un po’ la coda”.

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commenti 1
  • Rovigotto90

    11 Maggio 2021 - 13:01

    Eh pare giusto.. invece di pensare ai poveri cristi che si fanno la colonna magari due volte al gg per andare a lavoro.. pensano a chi deve andare a sollazzarsi in spiaggia… bravi!

    Rispondi



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