you reporter

Comune di Rovigo

Una crisi sulle montagne russe

Gli alleati di centrosinistra in attesa del confronto proposto dal Pd. Ma restano questioni irrisolte.

Una crisi sulle montagne russe

10/05/2021 - 19:48

Il barometro della crisi volge al sereno. Ma si tratta di un sereno instabile, di quelli che basta una scintilla per far esplodere temporali e burrasche. Sono ore di tregua, in attesa del primo incontro fra gli alleati del centrosinistra, viatico per far rientrare la crisi di maggioranza e le dimissioni del sindaco Gaffeo.

Alleati La proposta lanciata dal pacificatore del Pd, Achille Variati, di un nuovo metodo di lavoro e di concertazione fra i gruppi consiliari per rilanciare l’azione di governo incontra pareri positivi. Per ora nessuno fra gli alleati del Pd si esprime, ma è ovvio che lo stesso Variati, nei giorni precedenti, aveva concordato con loro una simile mossa. I “civici” di “Perché cresca felice” preferiscono non rilasciare commenti, pur essendo disponibili all’incontro fra alleati. Dal Forum, invece Federico Saccardin è meno enigmatico: “Il percorso impostato è positivo, si tratta di riannodare i fili del dialogo come avevamo chiesto”.

Parole che indicano una precisa rotta verso la quale sta per dirigersi l’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco dimissionario Edoardo Gaffeo. Dimissionario, appunto, perché c’è tempo fino al 20 maggio per completare questo percorso di chiarezza, le dimissioni vanno stracciate entro questo termine. Ecco allora che restano pochi giorni per risolvere lo stallo, un primo incontro fra i gruppi di maggioranza dovrebbe essere convocato tra domani e giovedì.

Ma i sentimenti che circolano nei corridoi del centrosinistra sono contrastanti: la fiducia per una possibile soluzione di questa strana crisi; ma anche, e soprattutto, la diffidenza. Darsi un metodo di lavoro non può certo mettere al riparo da nuove turbolenze, soprattutto quando le incomprensioni sono sedimentate da mesi, anzi anni. Incomprensioni, mal di pancia, visioni differenti che, si dice, stanno anche minando le sicurezze di alcuni assessori comunali. Ecco allora che un chiarimento per una soluzione temporanea rischierebbe di spostare avanti di qualche mese nuove situazioni di conflitto. Senza contare che i consiglieri del Pd pur firmando il documento non hanno certo sotterrato le reciproche asce di guerra.

Domani ci sarà la riunione della Conferenza permanente sul tribunale che probabilmente darà una parola chiara sul nuovo palazzo di giustizia, alla base dello scontro in maggioranza che ha portato alle dimissioni del sindaco. Poi sarà convocato questo summit di centrosinistra. I vertici dem hanno specificato che per uscire dalla crisi occorre la disponibilità al dialogo dell’intera coalizione. Ma l’ultima parola spetterà al primo cittadino.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



GLI SPECIALI

Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl