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IL PORTO

“Un’offesa ai sacrifici fatti finora”

La direttrice del centro commerciale soddisfatta della serrata di martedì per avere le aperture nel fine settimana.

“Un’offesa ai sacrifici fatti finora”

12/05/2021 - 20:03

“Abbiamo dato un segnale forte: era necessario e doveroso perché non ci meritiamo questa situazione, è un’offesa ai tanti sacrifici fatti finora” è il commento di Federica Pavani all’indomani della serrata, sia pure simbolica, da parte degli operatori del centro commerciale il Porto. “Chiudiamo perché vogliamo aprire” è lo slogan lanciato dai commercianti che chiedono di poter aprire anche nel fine settimana, attualmente limitato agli alimentari e altri generi considerati di prima necessità.

“Tranne qualche eccezione – prosegue – hanno aderito tutti con convinzione ed entusiasmo, ma va sottolineata ancora una volta l’importanza dell’adesione di quelle attività che non sono direttamente interessate perché aperte anche nel fine settimana: la solidarietà è un valore, da questa crisi si esce solo se uniti”. L’esempio più significativo è arrivato dal supermercato Interspar con il proprio direttore Diego Baruffa presente davanti alle serrande abbassate.

“Abbiamo riscontrato – sottolinea Federica Pavani – una particolare attenzione e solidarietà anche da parte della clientela, abbastanza numerosa martedì mattina durante la serrata. Anche loro ci chiedono di poter riaprire, anche loro constatano ogni giorno le misure di sicurezza sanitaria messe in atto dalla nostra struttura a tutela della salute sia della clientela che degli operatori commerciali. Senza dimenticare gli investimenti che le aziende hanno fatto e stanno facendo per garantire la sicurezza. E’ una battaglia di tutti – rimarca la direttrice – perché il Porto e gli altri centri commerciali non sono solo luoghi dello shopping, ma anche punto di riferimento per la socialità e uno dei più importanti datori di lavoro della zona. Se ci si può incontrare altrove, allora deve essere consentito incontrarsi anche al centro commerciale rispettando le misure anti Covid, come stiamo facendo”.

E ancora: “Le restrizioni imposte – incalza Federica Pavani - sono ormai inutili se si pensa che i negozi fuori dai centri commerciali sono aperti. Ci sentiamo abbandonati. Il perdurare delle chiusure sta diventando anche per la nostra realtà un disastro economico poiché i weekend valgono il 40/45% del fatturato settimanale per gran parte delle attività. Siamo al limite e ormai si rischia un disastro sociale. Speriamo vivamente che il governo ci ascolti”.

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