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L’ESCLUSA

Dall’Ara: “Sulla Silvestri non mollo”

Il presidente della Provincia annuncia: "Farò pressione sul sottosegretario Sisto, sul Mef e su Renato Brunetta".

Dall’Ara: “Sulla Silvestri non mollo”

13/05/2021 - 19:00

Un parco, un’intera cittadella nella città. Trentaduemila e passa metri quadrati in pieno centro, lasciati ad archivi e uffici che certo non avrebbero bisogno di tanto spazio. La Caserma Silvestri è un “gran pecà”, per dirla come la pensano in tanti a Rovigo.

Ma c’è chi, come il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara, ne fa una questione imprescindibile: “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare - sorride - Sul Tribunale non mollo di certo, perché ho il mandato di tutto il consiglio provinciale che ha votato all'unanimità l'impegno a fare tutto il possibile per ‘la rivalutazione della destinazione della ex Caserma Silvestri, che in termini economici, funzionali urbanistici e logistici, meglio si presterebbe ad ospitare la Cittadella della Giustizia del futuro’”.

Il presidente sottolinea: “E’ stato da tutti riconosciuto che questa sarebbe la soluzione migliore fra quelle possibili, l'unica in grado di offrire una prospettiva unitaria al Palazzo di Giustizia, invece che frammentarlo in due sedi raddoppiando le problematiche e venendo meno ad una delle due richieste iniziali ritenute imprescindibili: sede unica ed in centro. Non vedo perché, a fronte di questo, dovrei smettere di sostenere qualcosa che ritengo migliore per la città capoluogo, per i cittadini del polesine e per una parte importante della Provincia di Padova”.

Forte della sua esperienza politica, dunque Dall’Ara promette che darà filo da torcere: “Non è nella mia indole arrendermi facilmente.Certamente sono contento che siano state escluse ulteriori rischiose ipotesi, ma quella dell'ex Questura non credo che possa rappresentare una soluzione ottimale, perché vorrebbe andare a rinchiudersi in uno spazio angusto, chiuso, con evidenti problemi di parcheggio per chi venga da fuori. Non vedo, quindi, perché dovrei arrendermi di fronte ad un parere che non ha nulla di vincolante. E’ stato lo stesso sottosegretario Francesco Paolo Sisto a ricordare come la decisione finale resta in capo al Ministero e, per questo, farò di tutto per portare avanti questa istanza”.

Sui tempi il presidente ci va piano: “Non sono ristretti ancora il percorso è lungo. Intanto, ho già chiesto, di concerto con il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, perché non bisogna dimenticare che al Tribunale di Rovigo afferisce anche un bacino di 31 Comuni padovani, e attivandomi per il coinvolgimento di tutti i parlamentari polesani e padovani, un'audizione con il sottosegretario Sisto per capire meglio se e cosa sia ancora possibile fare”. Anche perché sull'ex Caserma Silvestri (33 milioni di euro di investimenti) è tutto fermo da anni e così rischia di rimanere ancora a lungo. “Chiederemo un incontro anche con il Mef e con il ministro Renato Brunetta, proprio per chiarire anche questi aspetti e l'intransigenza del Demanio”.

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