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IL RICORDO

“Franco era una persona buona”

Il compianto Franco Battiato nel ricordo di Katia Tinelli e Gianni Ravarro

“Franco era una persona buona”

18/05/2021 - 20:52

Grave lutto nel mondo della musica: è morto Franco Battiato. Il cantautore catanese aveva 76 anni ed era malato da tempo. Si è spento ieri mattina nella sua residenza, l’ex castello della famiglia Moncada a Milo, in Sicilia, ai piedi dell’Etna. Lo piange anche il Polesine: qui era conosciuto e apprezzato. Qui aveva suonato e con qualche polesano aveva condiviso il palco e la musica. Tra le persone che hanno conosciuto bene Franco Battiato, anche Katia Tinelli, che vive a Rovigo ed è la manager dei maestri Luca e Alessandro Simoncini, che hanno suonato con il grande cantante per ben 21 anni, ovvero dal 1996 al 2017.

Katia Tinelli ha seguito il quartetto durante gli eventi in cui si esibiva insieme al maestro Battiato. “Era una persona buona - dice Katia Tinelli - sono queste le prime parole che mi vengono in mente, ricordandolo. Ha fatto del bene a molte persone che erano in difficoltà. Era generoso e aiutava gli altri. Ed era anche una persona di spirito, simpatica, a cui piaceva stare in compagnia: amava scherzare e raccontare le barzellette”. Il cantautore siciliano era umile con le persone con cui lavorava: “Ha sempre accettato i consigli dei musicisti sul palco con lui. Anzi, era lui che a volte chiedeva i consigli, i pareri. E se qualcuno suggeriva un’idea, lui la accoglieva e la sapeva sviluppare al meglio”.

Franco Battiato fu ospite in Polesine nel 2005, alla fine di ottobre, precisamente ad Adria. Il maestro venne per presentare il suo film “Musikanten”, in una serata organizzata anche da Gianni Ravarro di “In Più Group” di Adria, insieme all’associazione “Spanò” e il club “I piaceri della vita”, grazie all’ospitalità data dal comune di Adria. L’evento inizialmente si doveva tenere al Teatro comunale: infatti, Battiato voleva presentare il suo film in luoghi suggestivi e aveva scelto il teatro adriese proprio per questo. “Franco era una persona molto precisa - spiega Gianni Ravarro - Fu colpito dalla grandezza e dalla bellezza del teatro, ma non gli piacque la qualità dell’amplificazione. Quindi, dopo qualche giorno il film fu presentato al Cinema Politeama, sempre ad Adria. Uscì a parlare con il pubblico e spiegò le ragioni della sua scelta. Al Politeama ci fu il tutto esaurito e, dopo la proiezione, si intrattenne con il pubblico per un’ora circa”.

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