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Chioggia

La rotta dei Caparossoli de Ciosa Igp

Visita dell'assessore regionale Corazzari per sostenere la richiesta del marchio per le vongole veraci

La rotta dei Caparossoli de Ciosa Igp

18/05/2021 - 00:48

Caparossoli de Ciosa Igp. Potrebbe essere questo, molto presto, il futuro per le vongole veraci raccolte nella laguna sud veneziana, a Chioggia appunto. Le cooperative clodiensi che lavorano nelle lagune a sud della provincia di Venezia hanno già consegnato il progetto di disciplinare al Mipaaf, il ministero delle Politiche agricole, per poter ottenere il riconoscimento di Indicazione geografica tipica di questi prelibati molluschi. Vongole, o meglio, caparossoli, che erano già stati inseriti dal ministero stesso nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto.

E proprio ieri mattina, per supportare questa iniziativa e per conoscere meglio il mondo che ruota attorno alla raccolta di molluschi a Chioggia, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, che tra le sue deleghe ha anche la pesca, è stato invitato dal consigliere regionale Marco Dolfin a Chioggia per un confronto con il mondo delle cooperative locali. “Sono stato invitato da Marco Dolfin per visitare alcune cooperative che lavorano nella raccolta dei molluschi qui a Chioggia - ha spiegato Corazzari - per rendermi conto della situazione della pesca e della molluschicoltura. In particolar modo riguardo alla tematica relativa al riconoscimento del marchio Igp per la vongola verace di Chioggia. Un procedimento in corso, che attualmente è all’esame del ministero e che come Regione Veneto stiamo supportando”.

L’ottenimento del marchio Igp per quello che sarà il ‘Caparossolo della Laguna sud di Chioggia’ potrebbe dare maggiore slancio a un comparto che, purtroppo, a causa dell’epidemia e delle chiusure delle attività di ristorazione è andato molto in sofferenza - osserva Corazzari - il condizionamento della domanda di mercato è stato grande. Per questo tutte queste realtà auspicano una ripartenza rapida”. Corazzari e Dolfin hanno anche raccolto altre istanze dal mondo della pesca, dai problemi per la semina a quelli della vivificazione delle lagune. “Le cooperative avranno tutto il nostro supporto per ottenere finalmente il marchio Igp per i ‘caparossoli’ - ha concluso l’assessore regionale - un tassello in più per garantire uno sviluppo maggiore a questo settore che garantisce opportunità di lavoro a moltissimi giovani”.

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