you reporter

ENERGIE RINNOVABILI

“Agrivoltaico, sì ma con cautela”

Bonafè (FI): “In Polesine lo 0,5% degli impianti nazionali. Se non ci sono controindicazioni serve uno sforzo culturale”

“Agrivoltaico, sì ma con cautela”

23/05/2021 - 11:08

L’Italia e il Veneto stanno dimostrando di credere molto sul fotovoltaico”. Con queste premesse Enrico Bonafè, responsabile del dipartimento provinciale Ambiente e Territorio di Forza Italia, interviene sulla questione legata alle energie rinnovabili. “Secondo il ‘Rapporto statistico solare fotovoltaico’ redatto dal Gse, a fine 2019 gli impianti totali nazionali erano oltre 880mila - ricorda Bonafè - di questi, il 14,1% in Veneto, rendendo la nostra regione la seconda in Italia, dopo la Lombardia”. “E il Polesine? - si chiede Bonafè - in provincia di Rovigo solo lo 0,5% del totale: una percentuale superata di poco da Belluno e in linea con le provincie del sud. Un dato povero che nasce di sicuro da un problema culturale, considerato che i polesani hanno la possibilità di installare impianti fotovoltaici sostanzialmente alle stesse condizioni vigenti nel resto d’Italia. O comunque non sono penalizzati rispetto ad altri”.

Bonafè quindi parla di quella che, a tutti gli effetti, è una novità degli ultimi anni in campo di energie rinnovabili integrate nel territorio e, soprattutto, nell’agricoltura. “Dunque l’opportunità dell’agrivoltaico per il nostro territorio si prefigurerebbe interessante - le sue parole - eppure è bene considerare tutti gli aspetti di questa iniziativa al fine di fugare ogni perplessità ed evitare di trovarci infestati da strutture che poco o niente potrebbero dare alla collettività, quando addirittura non tolgono, come per esempio gli spazi destinati all’agricoltura”. “A questo proposito - prosegue - sarebbe utile capire se e quanto davvero un impianto agrivoltaico permetta la coltivazione sul terreno nel quale è installato. C’è da considerare infatti il forte incremento di temperatura che gli stessi pannelli causano al di sotto di essi, o la stessa riduzione di spazio utile che ne deriva. E capire quindi innanzitutto se davvero è possibile la coltivazione, e poi di quali piante”.

Sostenere che gli agricoltori dovrebbero coltivare la terra e non pensare ad occuparla solo per ottenere facili entrate, non è totalmente corretto, poiché riduttivo, oltre che lesivo della libera attività imprenditoriale - l’opinione dell’esponente di Forza Italia - è vero che si potrebbe pensare a realizzare i parchi fotovoltaici per esempio in ex aree industriali dismesse o comunque su superfici non agricole. Ma è altrettanto vero che, per esempio, in una provincia come la nostra, se escludiamo le aree agricole non rimane molto altro spazio”. “Quindi - conclude Bonafè - se l’innovazione tecnologica e gli studi ci confermano che l’agrivoltaico è possibile senza conseguenze per le coltivazioni, allora dobbiamo fare uno sforzo culturale. Se invece queste conferme non dovessero arrivare, non possiamo svenderci perché poi gli interessi li faccia qualche grossa compagnia, magari straniera, a discapito del nostro territorio”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

19 nuovi casi e aumentano i ricoveri
CORONAVIRUS IN POLESINE

19 nuovi casi e aumentano i ricoveri

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl