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Ecomafie, sono 85 i denunciati

In Polesine sono stati 61 gli illeciti in tutto l’anno

Ecomafie, sono 85 i denunciati

23/05/2021 - 19:05

Il “virus” dell’ecomafia non si arresta né conosce crisi. Il rapporto di Legambiente Ecomafia 2020 ci dice che nel 2019 i reati contro l’ambiente in Italia sono aumentati. Sono 34.648 quelli accertati, con una media di 4 ogni ora, e un incremento del 23.1% rispetto al 2018. In particolare preoccupa il boom degli illeciti nel ciclo del cemento (11.484 con un +74,6% rispetto al 2018), che superano quelli contestati nel ciclo di rifiuti (9.527, +10,9% rispetto al 2018). Da capogiro il business potenziale complessivo dell’ecomafia, stimato in 19,9 miliardi di euro per il solo 2019, circa 3,3 in più rispetto all’anno precedente e che dal 1995 a oggi ha toccato quota 419,2 miliardi.

A spartirsi la torta, insieme ad imprenditori, funzionari e amministratori pubblici collusi, sono stati 371 clan (tre in più rispetto all’anno prima), attivi in tutte le filiere: dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dai traffici di animali fino allo sfruttamento delle energie rinnovabili e alla distorsione dell’economia circolare.

Anche in Veneto, purtroppo, l’illegalità ambientale è in crescita: nel 2019 le forze dell’ordine e le Capitanerie di porto hanno accertato più reati che nel 2018: 913 alla media di 2,5 al giorno. Possiamo dire che sono quasi quadruplicati rispetto al 2018. In Polesine sono stati 61 in tutto l’anno: praticamente uno ogni sei giorni. Di questi, 19 riguardavano il ciclo dei rifiuti e 42 a quello del cemento. In tutto, 85 persone denunciate e 5 sequestri.

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