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Palazzo Nodari

Avanzano anche i fondi Covid

Si parla di 10 milioni non spesi. Menon: “Nelle casse i dollari di Paperone mentre la città ha bisogno

Avanzano anche i fondi Covid

25/05/2021 - 11:20

Ci sono soldi che avanzano ovunque. Il consigliere d’opposizione Silvia Menon ironizza: “Nelle casse di Palazzo Nodari ci sono i dollari di Paperon de’ Paperoni, mentre la città ha bisogno urgente di interventi”. Ieri in commissione Bilancio l’assessore al Bilancio Andrea Pavanello ha illustrato la delibera sul bilancio consuntivo del 2020 (o rendiconto), in cui emergono tutti i soldi avanzati dall’amministrazione Gaffeo, e non spesi. Si tratta di circa 10 milioni di euro. Tra questi persino 1,7 milioni di euro di fondi per lo più statali, arrivati alle casse comunali per l’emergenza Covid e ancora non spesi, perché legati a progettualità. Fa un rapido conto, allibita, Menon, che di bilanci se ne intende: “Il totale dell’avanzo libero è di 4 milioni e 867mila euro. Però c’è anche un avanzo vincolato, le somme che avevamo ottenuto e che non sono state spese nel 2020 perché non sono stati in grado di spenderle. Si tratta di un avanzo vincolato molto alto, 3,6 milioni di euro. In questa somma c’è ad esempio l’importo per la bonifica di Mardimago, mai partita, o altri contributi che ci ha dato la regione e che non siamo riusciti a spendere”. Poi ci sono i soldi sbloccati del lodo Baldetti, 3 milioni e 680mila euro che sono diventati un fondo rischi per l’Iras.

“Se consideriamo che il 20% del nostro bilancio lo abbiamo tenuto fermo, circa 10-12 milioni di euro, mentre la città ha bisogno di interventi urgenti, è grave. Tra l’altro questa amministrazione ha rinegoziato mutui e sospeso rate pagando e facendo pagare alle amministrazioni che verranno interessi superiori Invece i soldi ce li hai e non li sai spendere”. Un milione e 700mila euro avanzati dai fondi Covid sono la palese prova di questa teoria. “Nell’ultima variazione di bilancio - continua Menon - hanno approvato l’ultilizzo dei fondi per l’assunzione di personale a tempo determinato ai Servizi Sociali, mentre i fondi Covid vanno destinati a progettualità, non si possono spendere per assunzioni di personale ordinario”. Gli oltre tre milioni accantonati per il “lodo Iras” sono una prudenza, per l’amministrazione Gaffeo. Non è chiaro quali saranno le richieste dell’Iras, che si trova in gravi difficoltà finanziarie, ma c’è una convenzione che prevede che il Comune subentri.

“Tante le progettualità non portate avanti in tutti i settori - le fa eco Antonio Rossini, della lista Gambardella - ho molte perplessità perché abbiamo tantissime esigenze, famiglie, partite Iva, strade colabrodo, impianti sportivi e poi per vari motivi che hanno tentato di giustificare, abbiamo un comune con un avanzo mai visto negli anni passati. Io posso parzialmente giustificare questo rallentamento della macchina burocratica, voglio metterci tutte le attenuanti, ma le cifre sono tropo importanti rispetto alle esigenze dei nostri cittadini. Bisogna fare un cambio di passo”.

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