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IL CASO

Baby gang, “sono senza un posto”

Zanforlin, presidente del sindacato della Rotonda: “Non c’è un progetto per questi giovani”

Baby gang, “sono senza un posto”

25/05/2021 - 10:05

E’ nelle facoltà dei genitori dei due ragazzini aggrediti domenica sporgere denuncia e quindi avviare le indagini per risalire ai protagonisti della violenza scattata ciecamente in pieno centro e in pieno giorno, in una giornata di festa. “L’aggressione - aiuta a ricostruire l’assessore alla Sicurezza Patrizio Bernardinello - si è verificata, dopo un diverbio, da parte di cinque ragazzi a danno di altri due. Sul posto transitava una pattuglia della Polizia Locale che è intervenuta immediatamente, ma gli aggressori si sono dileguati in direzioni diverse. Con la formalizzazione di denuncia-querela verranno svolte le indagini per individuare gli autori del reato. La zona è frequentata sufficientemente e sono presenti telecamere di videosorveglianza che possono essere utili a ricostruire l'accaduto”.

Ma il problema delle baby gang e della tensione all’aggressività dei giovani che frequentano il centro e in particolare piazza XX settembre è troppo spesso sul tavolo delle istituzioni. Il presidente del sindacato del Tempio della Rotonda, Luciano Zanforlin, è preoccupato: “Noi dopo il restauro metteremo la videosorveglianza e l’illuminazione a giorno anche di notte il Tempio non si tocca. I ragazzi che frequentano il muretto evidentemente non hanno un punto di ritrovo, hanno scelto di trovarsi lì ma probabilmente se avessero un posto in cui ritrovarsi e svolgere attività, imparare e divertirsi, non sarebbero così vaganti per le piazze della città”.

Per Zanforlin è un problema di politiche giovanili: “L’amministrazione dovrebbe prendere in mano il problema. Non si può intervenire in maniera autoritaria e basta - conclude Zanforlin - sarebbe utile che a Rovigo ci fosse un nuovo Don Bosco, una persona, un’istituzione che ami i giovani, un sarto che modelli la stoffa. I ragazzi sono sbandati non hanno un posto. Ci vorrebbe un posto che li accolga, né il Comune né le parrocchie se ne preoccupano. Se ci fosse per loro un luogo per lo sport, un laboratorio linguistico e di informatica, i ragazzi avrebbero la possibilità di giocare, imparare qualcosa, avere un progetto per loro, sentirsi responsabili”. Intanto i lavori di restauro alla Rotonda termineranno a fine giugno. Con videosorveglianza e illuminazione a giorno, “il tempio non si tocca, è sacro, non si può vivere sotto i portici”.

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commenti 1
  • Max61

    26 Maggio 2021 - 08:08

    Caro Sig. Zanforlin, le sue sono belle e giuste parole, io sono un residente di Piazza xx Settembre e le posso garantire che sono anni che ci lamentiamo della situazione indecorosa sia della " Rotonda " che della piazza intera, e sono anni che le varie amministrazioni e probabilmente i vertici delle forze dell'ordine fanno orecchie da mercante, basti leggere le prime righe di questo articolo e soffermarsi sulle dichiarazione dell'assessore Bernadinello, tipiche parole da politico, in pratica se ne lava le mani scaricando la responsabilità ad altri.

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