you reporter

Il caso

Ex Maddalena, una pericolosa terra di “nessuno”

Gruppi di ragazzi dentro la struttura fatiscente. La proprietà dell’area oramai è del Comune

Ex Maddalena, una pericolosa terra di “nessuno”

27/05/2021 - 19:35

“Se continui a guardare ti spacco la faccia... vengo li e ti spacco la faccia, hai capito?”. Grida dalle scalinate dell’ex ospedale Maddalena una ragazza che a malapena si riconosce, coperta dai cespugli, ma che si fa ben capire. Usa i toni dei duri, ma lì, non ci può stare. E’ pericoloso per lei e per gli altri tre o quattro amici che l’hanno accompagnata nello stabile ora di proprietà del Comune di Rovigo e ancora tutto da ristrutturare, grazie ai 13,5 milioni di euro del bando statale per le periferie. Se un tempo era il privato, le ditte Reale e Cefil, a doversi occupare della recinzione, della sicurezza e delle frequentazioni all’interno dell’ex ospedale fantasma, adesso spetta all’amministrazione comunale. Una bella gatta da pelare, visto che non ci sono controlli nella zona e la recinzione che separa il parco dall’immobile è facilmente valicabile grazie a un’apertura nella zona della pista da skateboard.

A pochi passi famiglie, bambini e nonni, che utilizzano i giochi di uno dei parchi più amati della città, grande, pieno di alberi e natura e di giochi tutto sommato nuovi e ben tenuti. Il verde è ben tenuto. Dietro la famosa rete arancione, quella che fu oggetto di una petizione ai tempi di Piva e che non avrebbe più ragione d’essere, visto che ora la proprietà è una sola, il Comune di Rovigo, si apre un altro scenario. Ragazzi che fanno freestyle, bevono alcolici, ascoltano musica a tutto volume e fanno capire che non vogliono essere disturbati (in un luogo pubblico?), osservati, o anche solo avvicinati. E al di là della grata verde, dove lo stabile, i serramenti, le cornici non assicurano tenuta, continuano a entrarci indisturbati.

Il progetto esecutivo della riqualificazione del complesso ex Maddalena è stato invece affidato per 122mila euro alla F&M ingegneria Spa con sede a Mirano. A partecipare al bando erano stati tre studi, tra cui anche Alessio Pipinato and partners, di Rovigo. L’appalto dei servizi specialistici di ingegneria, servirà nello specifico per la redazione della progettazione definitiva/esecutiva degli impianti idrotermosanitari, impianti elettrici-dati, strutture e verifica antisismica ex ospedale e pratica antincendio completa, dell'intervento di ristrutturazione fabbricato compendio “ex ospedale Maddalena”. Le tempistiche sono stringenti. Ma la messa in sicurezza va fatta subito.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • Max61

    29 Maggio 2021 - 08:08

    Questa amministrazione, come tutte le precedenti nessuno esclusa ,si fa vedere inadeguata e incapace di affrontare i problemi della sicurezza dei cittadini e di dare spazzi adeguati ai giovani. e dire che Rovigo è un piccola realtà, si capirebbe la difficoltà se fossimo in una delle città metropolitana, è anche vero però he dal piccolo comune alla grande città, e per finire a livello nazionale abbiamo una classe politica inadeguata su tutto, anzi mi correggo, eccelle solo nella campagna elettorale, visto che si è in campagna elettorale 365 giorni all'anno.

    Rispondi

LE ALTRE NOTIZIE:



GLI SPECIALI

Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl