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Finale Rugby

Cioffi: “Questo sarà l’anno buono”

“Tutti parlano del 2011, ma stavolta è diverso: senza paura possiamo farcela”

Cioffi: “Questo sarà l’anno buono”

28/05/2021 - 16:10

“La finale per me è una partita secca che prescinde dal resto del campionato. Abbiamo però già giocato contro Petrarca e li conosciamo bene. Non abbiamo paura di quello che affronteremo, sappiamo che loro sono la miglior difesa del campionato ma noi siamo il migliore attacco. Non dobbiamo fare tanto di diverso da quello che abbiamo fatto domenica scorsa contro Calvisano. Dovremo giocare a testa alta e strappargli la vittoria a casa loro”. Massimo Cioffi, utility back della Femi-Cz Rugby Rovigo Delta, carica i suoi in vista della finale.

Nella semifinale di ritorno con Calvisano l’arbitro Liperini - ricorrendo al Tmo - aveva annullato una sua bellissima meta che aveva fatto balzare in piedi tutto il Battaglini e ora il beneventano, in partenza secondo i primi rumors di mercato, ha la fame di voler aggiungere alla Coppa Italia vinta con Rovigo anche lo scudetto, magari vendicando la finale persa proprio con Petrarca quando ancora non vestiva il rossoblù. “Tutti mi parlano del 2011, io non c’ero ma capitan Matteo Ferro quando abbiamo perso a Padova quest’anno in campionato ci ha raccontato che in quella stagione avevano vinto sedici partite per poi farsi sottrarre il titolo dai tuttineri in finale. Quest’anno al contrario è stato un anno travagliato, con alti e bassi, ma credo sia l’anno buono, io ci credo e possiamo farcela. Ci manca veramente poco per prenderci quello che ci spetta, in campo daremo l’anima”.

Anche nella semifinale contro Calvisano i Bersaglieri hanno dato tutto: “Quella partita è stata l’emblema del nostro anno, abbiamo dimostrato di essere veramente un gruppo - ha continuato il classe ’97 - sono orgoglioso di tutti i ragazzi e ringrazio il coach Umberto Casellato per la fiducia che non è mai mancata. Anche quando hanno annullato la mia meta non abbiamo mollato e all’ultimo abbiamo trionfato. Ritornare ad avere il pubblico a Rovigo ci ha fatto bene all’anima e ci ha dato la forza in più per spingere anche quando eravamo giunti al limite, dopo la partita in spogliatoio eravamo a pezzi, in campo abbiamo dato veramente tutto”. E adesso manca solo l’ultimo passo.

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