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Commercianti: “Se chiudono il Corso è una disfatta”

“Abbiamo appena ricominciato a lavorare, sarebbe una tegola e molti negozi chiuderebbero”

Commercianti: “Se chiudono il Corso è una disfatta”

30/05/2021 - 01:04

Anche solo l’idea di ampliare la Ztl nel Corso del Popolo, di introdurre un senso unico, di cambiare orari e giorni di chiusura fa rizzare i capelli ai tanti commercianti che hanno appena ripreso a lavorare dopo mesi di chiusura. Dalle prossime settimane inizierà il procedimento di Valutazione ambientale strategica relativo al piano del traffico in cui l’amministrazione Gaffeo ascolterà la città. Per quanto riguarda i commercianti, il messaggio è chiaro, un coro di “no” a qualsiasi modifica dell’assetto attuale.

“Il dibattito è infinito - commenta Aser Portesan, del bar Nazionale - Di fatto è chiuso il martedì, con il mercato, ma per me va aperto durante la settimana, dal lunedì al venerdì. Il sabato effettivamente c’è un movimento diverso dal lavoratore classico. Ma se si chiude il Corso in inverno è la morte. D’estate è già diverso”.

Non accetta repliche Michele Mazzucato, storico barbiere del Corso: “Deve rimanere aperto, se lo vogliono chiudere, il lavoro muore. Togliendo l’animazione sull’arteria principale la città muore. Stessa cosa per il senso unico. Non ha senso. Il corso è ampio otto metri per marciapiede, c’è posto per auto e persone. E’ l’unica via di sfogo per la città di Rovigo”.

Preoccupata Antonella Briganti, titolare di Anna Maria boutique: “Sono assolutamente contraria. Si tolgano l’idea dalla testa perché se chiudono il corso tante attività moriranno. Non solo sul corso, ma anche nel centro storico”. Briganti, come i colleghi, arriva da un lockdown pesante e il vuoto del Corso pesa ancora: “Abbiamo appena riaperto, fateci lavorare in pace. Le prove sul corso chiuso le hanno già fatte - ricorda - le persone andavano in altre città a comprare, o nei centri commerciali. Se non trovi parcheggi subito vai via e Corso del Popolo è un’arteria, come corso Giudecca a Ferrara, non si può chiudere”.

Ancora più feroce Giacomo Sguotti, titolare del Corsopolitan ed ex consigliere comunale: “Ampliare la Ztl è dopo tre mesi di chiusura è un’idea sconsiderata - commenta - La chiusura di Corso del popolo è un eterno problema o meglio non problema. Rovigo è questa, non è Bologna e non è nemmeno New York e se la sosta è selvaggia, basta che passi un vigile urbano perché le auto vengano sposatate nel giro di pochi secondi. La gente passa per prelevare il marito o la moglie, per incombenze al volo. E non è deviando il traffico nelle vie laterali, via Casalini o via Badaloni, che si migliora la viabilità, perché si vanno intasare vie più piccole, con palazzi attorno”.

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commenti 1
  • diduve

    31 Maggio 2021 - 08:08

    Reddito di cittadinanza per tutti e sacchi di sabbia alle finestre.

    Rispondi



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