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“Posti ridotti, così ci rimettiamo”

I ristoratori: “Col rispetto delle distanze e il numero di quattro per tavola dobbiamo tagliare molti coperti”.

“Posti ridotti, così ci rimettiamo”

02/06/2021 - 18:03

Verso la normalità ma ancora con qualche restrizione. Sono in vigore dal 1 giugno, le nuove regole per la lotta al contagio e alla diffusione del virus Covid-19, in vigore in bar e ristoranti dove, finalmente, è possibile mangiare anche all’interno. Da lunedì pranzi e cene nei ristoranti anche al chiuso quindi. Era un momento molto atteso da un’intera categoria di ristoratori che durante questa pandemia hanno sofferto e non poco le numerose restrizioni.

Ma sussistono prescrizioni da rispettare: “Un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno un metro di separazione negli ambienti all’aperto”. Deve poi essere esposto il numero massimo di capienza, considerando che “il numero massimo di persone che devono essere sedute al tavolo, sia in zona bianca che gialla, è quattro, a meno che non siano conviventi. Il buffet deve essere servito dal personale, il self-service è consentito solamente con prodotti confezionati in monodose. Il personale del locale deve sempre indossare la mascherina, i clienti invece devono indossarla quando non sono seduti al tavolo”. Norme oggetto di un vertice, oggi, al governo.

“Per noi è cambiato moltissimo. Finalmente se piove o c’è brutto tempo posso ospitare i miei clienti anche all’interno - spiega Daniele Rossi, titolare del Prosciuttiamo di via Fuà Fusinato a Rovigo - Abbiamo sempre lavorato fino ad ora con i due spazi esterni ma sempre sperando nel bel tempo. Rispettando le distanze e le quattro persone per tavolino, perdiamo diversi coperti, ma riusciamo a lavorare comunque bene. Le regole le abbiamo sempre rispettate e da venerdì il Prosciuttiamo diventa covid free perché tutto il personale di cucina, di sala e i titolari sarà vaccinato”.

Regole non troppo chiare e in certi casi anche poco utili, invece, per Barbara Fogli, titolare assieme al marito Massimiliano del ristorante pizzeria White House di Ficarolo. “Sicuramente è positivo il fatto di poter far sedere gli ospiti anche all’interno, la cosa che trovo assurda sono le quattro persone al tavolo oppure sei se si tratta di congiunti - spiega - Se si presenta una famiglia composta da padre, madre, tre figli e i due nonni, uno di loro deve sedersi in un tavolino per conto suo. Non credo sia una norma intelligente. Per quanto riguarda il distanziamento, abbiamo perso esattamente il 50% dei coperti che passano dai 150 a circa 70. Questo considerando il fatto che le spese rimangono fisse e non si possono certo aumentare i prezzi del menù. La gente non vedeva comunque l’ora di poter uscire a mangiare, oggi ad esempio ho dovuto lasciar fuori della gente perché non avevo più posto”.

Che vi sia una voglia di ritorno alla normalità anche nel fatto dell’uscire a pranzo o a cena, lo conferma anche Enrico Rizzato della Trattoria Al Ponte di Lusia: “La gente è molto attenta e rispettosa delle nuove regole e anche i clienti sono diventati molto fiscali nel chiedere i tavoli da quattro e nel verificare che siano effettivamente rispettate le distanze. Nelle belle giornate di sole, per noi non è cambiato molto rispetto a prima, perché in questa stagione la gente preferisce mangiare all’aperto e noi abbiamo la fortuna di avere parecchio spazio e una buona parte l’avevamo attrezzata con paratie e funghi per il riscaldamento. Purtroppo perdiamo la metà dei coperti ma questo è ovvio rispettando il distanziamento e il numero dei clienti per tavolo. C’è ancora parecchia confusione per quanto riguarda le cerimonie - conclude - speriamo si chiarisca al più presto in modo che si possa tornare a lavorare serenamente al più presto”.

Per quanto riguarda le feste e i banchetti dopo le cerimonie civili o religiose tutti gli invitati devono avere il green pass. Il numero di invitati dipende dalla capienza del locale, mentre è consentita la presenza dei gruppi musicali, a distanza di 3 metri dal pubblico, anche se non sarà possibile ballare o fare assembramenti.

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