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FIUME PO

Caccia ai rifiuti grazie al Gps

Parte il progetto sperimentale Mapp, dalla sorgente al Delta.

Caccia ai rifiuti grazie al Gps

05/06/2021 - 17:30

Un progetto per monitorare le plastiche nel fiume Po, dal tratto iniziale sino al Basso Polesine. Nell’ambito di Eu Green Week 2021, l’Autorità distrettuale del Fiume Po, col ministero della Transizione ccologica in qualità di Partner event, ha ideato in collaborazione con Fondazione Sviluppo Sostenibile e il patrocinio della Regione Piemonte, un’intera mattinata dedicata all’individuazione delle migliori azioni per geolocalizzare e contrastare la diffusione dei materiali plastici nelle aree del fiume più lungo d’Italia.

Con Mapp (Monitoraggio Applicato alle Plastiche del Po) l’offensiva agli inquinanti viene ulteriormente rilanciata e potenziata grazie all’impiego delle nuove tecnologie satellitari e l’ausilio delle immagini rese disponibili dalla missione “Sentinel” portata a termine con successo dall’Esa (European Space Agency).

Il segretario generale dell’Autorità distrettuale Meuccio Berselli, insieme al coordinatore del Capitale naturale di Fondazione Sviluppo Sostenibile Giuseppe Dodaro e i responsabili di settore di Regione Piemonte hanno compiuto un’ azione dimostrativa del tutto “atipica”, gettando nel flusso delle acque del Po i primi modelli (sui 100 previsti lungo tutta l’asta del fiume) dei trackers, appositamente creati in materiale plastico, dotati di un software tecnologico avanzato denominato Rimmel e direttamente collegati al satellite.

Un sistema utile questo per la geolocalizzazione al millesimo degli oggetti presenti: “Quella di gettare plastica nei corsi d’acqua è un’azione incivile e naturalmente di per sé del tutto condannabile – ha sottolineato durante la presentazione Berselli – ma in questo caso essenziale per poter tracciare in modo mirato il percorso degli inquinanti al fine di intercettarli e successivamente eliminarli. Per poter contrastare certi fenomeni occorre poter contare su dati certi e mettere in campo così le soluzioni più adeguate. Da alcuni anni stiamo facendo di tutto per riuscire a comprendere come contrastare il fenomeno e in questo percorso siamo affiancati da partner di eccellenza tecnico scientifica affinché i risultati ottenuti siano chiari, trasparenti e oggettivi a prova di qualsiasi strumentalizzazione”.

Il rilascio periodico dei 100 indicatori trackers, dotati di sistema di tracciamento Gps, garantirà il fedele monitoraggio delle macro plastiche e soprattutto ne seguiranno il loro progressivo spostamento; operativamente Mapp vedrà tre stazioni complessive di posizionamento: oltre a quella di Torino sono state individuate altri due zone particolarmente strategiche del Grande Fiume ad Isola Serafini (Piacenza) e in prossimità del Delta a Pontelagoscuro nel Ferrarese.

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