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PETTORAZZA

In aula, no unanime alle trivelle

Fronte unico con gli altri Comuni per fare pressione sui parlamentari per fermare le autorizzazioni.

In aula, no unanime alle trivelle

05/06/2021 - 15:25

Il consiglio comunale di Pettorazza chiede con forza il fermo dell’estrazione di gas naturale in Alto Adriatico: è stato infatti approvato all’unanimità l’ordine del giorno contro la presenza delle trivelle nel nostro mare.

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, infatti, si è discusso quindi della tutela del territorio del Delta del Po, con la richiesta di fermo dell’attività di estrazione di idrocarburi in mare e in terra. Con questo documento è stato deliberato di incaricare il sindaco Ginaluca Bernardinello di instaurare, con i sindaci del comprensorio del consorzio di bonifica Delta Po, un fronte unico per affrontare questa problematica.

A coordinare il gruppo sarà il Comune di Porto Tolle. Obiettivo, invitare i deputati e i senatori del territorio ad impegnare il governo a non rilasciare nuove autorizzazioni relative alle attività di prospezione, ricerca, e coltivazione di idrocarburi in mare e a terra e a non dare seguito ai procedimenti in corso di istruttoria, nonché a sospendere ogni documento in itinere. Viene inoltre chiesto di invitare il governo perché venga promulgata una legge speciale che permetta di far fronte in modo continuativo finanziariamente alla sicurezza idraulica del delta polesano, perché essa non gravi unicamente sugli abitanti del luogo; di chiedere al prefetto che si faccia garante del benessere presente e futuro della popolazione del Delta del Po, ed esortare il governo regionale perché ponga in essere tutte le azioni atte ad impedire nuovi insediamenti di piattaforme estrattive, che possano ledere l’equilibrio di un territorio già fragile come quello del Delta del Po.

Durante la seduta di consiglio anche il gruppo di minoranza “Pettorazza viva e attiva” ha dato parere favorevole, spiegando anche la dichiarazione di voto: “Il problema della subsidenza è noto. Oltre a quella fisiologica, per un Delta che si nutre di materiali di riporto, si è aggiunta da molti anni la subsidenza a causa di pozzi estrattivi; il territorio del Delta è letteralmente sprofondato con punte di tre metri e mezzo. E’ un territorio prezioso, ricco di biodiversità, ma allo stesso tempo fragile, che riesce a sopravvivere grazie ad un sistema complesso idrovore che gestiscono centinaia di chilometri di canali. Crediamo che questo territorio abbia già pagato un conto ambientale molto salato. Crediamo che le popolazioni che vivono nel Delta del Po abbiano il diritto di esprimere la propria opinione di fronte a questi temi, tanto più che si tratta di attività che produrrebbero ulteriori danni. Siamo favorevoli nel far in modo che il nostro comune si impegni a costruire una rete di comuni e che porti l’appello nelle opportune sedi, affinché la piattaforma ‘Teodorico’ non venga installata”.

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