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TAGLIO DI PO

“La tua vita, come una poesia”

L'ultimo saluto a Graziano Uccellatori, sindacalista e poeta di Taglio di Po

“La tua vita, come una poesia”

Si sono svolti ieri, nella chiesa San Francesco d’Assisi, i funerali di Graziano Uccellatori, il 78enne sindacalista – poeta, morto nel pomeriggio di domenica. Il feretro, proveniente dall’ospedale di Adria e ricoperto di fiori bianchi e rossi, è stato accolto al suo arrivo dal parroco don Damiano Vianello che, assieme al suo vicario don Stefanio Nardelli, ha concelebrato il rito funebre, sottolineato nei suoi momenti più salienti dai canti religiosi e dallo struggente brano “Perché”, interpretati dal coro Voci del Delta, di cui Graziano aveva fatto parte per alcuni anni. Presenti il sindaco Francesco Siviero con l’assessore Davide Marangoni, Luigi Crivellari dell’omonima ditta presso cui Graziano aveva lavorato, rappresentanti del sindacato Spi Cgil di Taglio di Po, di cui Graziano era stato segretario per oltre dieci anni, e dell’Auser Volontariato Taglio di Po .

Siamo qui oggi per dare l’ultimo saluto a Graziano, che ci ha lasciati in modo così inatteso, e stringerci attorno alla moglie Andreina, al figlio William, alla nuora Tania, al nipote Enrico, al fratello, alle sorelle, ai nipoti e ai parenti tutti”, ha esordito don Damiano. Che, proseguendo, ha tracciato un breve ritratto dell’estinto: “Un uomo pieno di bontà, di simpatia, di generosità, dotato di grande senso di dedizione, impegnato in famiglia e nella comunità. Con lui se ne va un pezzo della nostra lingua, della nostra storia, del nostro Delta, che ha molto amato e saputo mettere per iscritto nelle sue poesie. La sua vita è stata una poesia, di cui ha saputo nutrirsi, e di amore, che ha saputo donare”.

E’ seguita poi la lettura della commovente lettera di Luciano Corradin, presidente del coro Voci del Delta. Anche l’amico poeta Gianni Duò ha voluto dedicargli toccanti versi, in dialetto tajante, la cui lettura è stata però interrotta a metà dal pianto. Un’ ultima canzone - preghiera, “Signore delle Cime”, interpretata dal Coro con voci vibranti di commozione, e un lungo, fragoroso applauso hanno salutato per l’ultima volta il caro Graziano, che riposerà nel cimitero cittadino.

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