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ROSOLINA MARE

“Abbiamo fatto di tutto per salvarlo”

Parlano gli esperti che sono accorsi per cercare di aiutare il cucciolo di delfino in difficoltà

“Abbiamo fatto di tutto per salvarlo”

12/06/2021 - 18:57

Sono gli esperti del Cert, il team dell’Università di Padova che si occupa di tutelare e soccorrere i cetacei in situazioni di emergenza, a raccontare quanto accaduto giovedì a Rosolina Mare, dove, nonostante tutti i disperati tentativi di soccorso, è morto un cucciolo di delfino di pochi giorni, che aveva perso la mamma.

“Verso le 2 del pomeriggio - spiega la ricostruzione dei fatti da loro operata - la Capitaneria di Porto di Chioggia ci ha avvisato della presenza di un piccolo delfino che da qualche ora era stato ritrovato a riva da alcuni bagnanti a Rosolina”. In particolare, era stata una ragazza, poi raggiunta da altri turisti, a vedere il piccolo in difficoltà, non particolarmente al largo, tra gli stabilimenti Blue Marlin e Belvedere. “Il Cert - prosegue la comunicazione degli esperti - si è attivato immediatamente per raggiungere il sito dello spiaggiamento, coordinandosi con i bagnanti ed i vigili del fuoco Rovigo che con i loro mezzi nautici e da terra avevano già raggiunto la spiaggia. Telefonicamente avevamo già cercato di fornire le informazioni base per gestire al meglio la situazione e non arrecare troppo disturbo e stress all'animale".

"Una volta giunti sul posto - proseguono - abbiamo raggiunto il delfino che si trovava a 100 metri da riva in acque di circa un metro. In collaborazione con i vigili del fuoco e i cittadini siamo riusciti a mantenere e assicurare all'animale un ambiente il più possibile silenzioso e senza disturbo. Da una prima valutazione, ci siamo subito resi conto che si trattava di un cucciolo maschio della specie Tursiops truncatus. Il peso di 15 kg, la lunghezza di 1 metro e 9 cm, la presenza di vibrisse (peli tattili presenti sul rostro dei delfini neonati sino ad 1 mese di età a seconda della specie), di pieghe fetali (linee sui fianchi che spariscono a 10-15 giorni di età), le pinne dorsale e caudale ancora piegate, l'assenza di denti e la presenza di papille sulla lingua (caratteristiche che favoriscono l'assunzione del latte), ma, soprattutto, la presenza di parte del cordone ombelicale, ci ha fatto ipotizzare che il delfino fosse un neonato di alcuni giorni di età”. Un piccolo, quindi, non ancora autosufficiente e rimasto senza il branco e senza la madre. I vigili del fuoco, infatti, in moto d’acqua, hanno compiuto ogni sforzo possibile per cercare di ritrovare il branco e la madre del piccolo, unica soluzione che avrebbe potuto consentire la salvezza di questo.

"Ricordiamo ancora una volta che in caso di spiaggiamenti di animali marini (tartarughe e delfini) spiaggiati vivi o morti e in difficoltà è fondamentale riportare subito la segnalazione al Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera tramite il numero gratuito 1530 o la App #PlasticfreeGC al fine di attivare la rete di intervento. Posizione, foto, video e la collaborazione dei cittadini è fondamentale per garantire un intervento tempestivo e mirato da parte degli esperti autorizzati. Ci preme ancora una volta ringraziare le istituzioni e i cittadini che ci hanno supportato mostrando una collaborazione puntuale e attenta” concludono.

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commenti 1
  • diduve

    13 Giugno 2021 - 10:10

    In tranci al vapore viene buonissimo

    Rispondi



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