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Aggressore subito libero. “Così la prevenzione non funziona”

Mantovan (Fdi) e Corazzari (Lega): “Cos’altro deve accadere perché resti in prigione? Serve una riforma seria della giustizia”.

Aggressore subito libero. “Così la prevenzione non funziona”

04/07/2021 - 17:03

“E’ la dimostrazione che in Italia serve una riforma della giustizia seria. In cui ci sia la certezza della pena”. Valeria Mantovan, esponente provinciale di Fdi e assessore di Porto Viro, non ha dubbi nel commentare l’aggressione subita dal vicesindaco di Pettorazza, ed esponente Fdi, Andrea Grassetto ad opera di un immigrato clandestino che dopo essere stato arrestato è stato rimesso in libertà con il divieto di dimora in Polesine.

Ma la Mantovan non ci sta e attacca: “Ma è questa la prevenzione del nostro sistema penale? Ormai in Italia nessuno ha più il coraggio di punire quando c’è la necessità di farlo. Cos’altro deve accadere perché un aggressore resti in prigione? Stiamo parlando di un pluripregiudicato, clandestino e che ha aggredito una persona senza motivo. Quell’uomo non aveva niente in regola, né per il passato, essendo irregolare, e pregiudicato, nè per il presente, essendo stato arrestato per un fatto di violenza. Deve forse scapparci il morto perché ci sia certezza della pena? La prevenzione fatta così non funziona. Ed è per questo che noi di Fdi chiediamo una riforma seria della giustizia”.

E non si sottrae dal lanciare punzecchiature agli altri partiti del centrodestra: “Ci sono forze politiche che stanno al governo eppure stanno raccogliendo firme per un referendum sulla riforma della giustizia, ma se sono al governo non hanno la forza per un provvedimento legislativo?”.

Ovviamente anche l’assessore di Porto Viro da piena solidarietà a Grassetto: “Ovvio siamo tutti con lui, e proprio per evitare che si ripetano fatti simili che chiediamo un intervento per riformare la giustizia e il sistema penale. Se le cose non cambieranno non dovremo stupirci se gli anziani continueranno a non uscire di casa per paura, se intere zone o quartieri continueranno ad essere ‘a rischio’. E non si tratta di chiedere più impegno alle forze dell’ordine, che già fanno tanto e sono sotto organico. Occorre, prima di tutto potenziare il personale di chi lavora per la nostra sicurezza. E poi garantire che il loro lavoro non finisca in nulla. Nel caso specifico l’aggressore è stato arrestato, ma subito dopo rimesso in libertà. Così non va bene”.

Cristiano Corazzari, assessore regionale della Lega punta l’indice contro l’immigrazione clandestina: “Il caso di Grassetto evidenzia quanto sia inadeguata il sistema dell’immigrazione in Italia. Il fenomeno deve essere arginato, come Lega lo diciamo da anni. In questo caso poi parliamo di un irregolare e che si è macchiato di reati, eppure libero di girare. Non si può continuare con questo sistema”.

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