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HATRIA GIALLOROSSA

Solidarietà a tinte giallorosse

Tra le iniziative di beneficenza la “Run for Parkinson” con 700 adesioni nell’ultima edizione

Solidarietà a tinte giallorosse.

14/07/2021 - 18:55

Venticinque anni non sono un traguardo per un’associazione: sono un punto di arrivo e di partenza. Un punto di arrivo per dire che il sodalizio si è sufficientemente consolidato e indietro non si torna. Un punto di partenza perché vuol dire che si sono gettate le basi per tante cose da fare in futuro. Hatria giallorossa è nata nel 1996 così compie 25 anni: nozze d’argento con i propri soci e simpatizzanti ma anche con tutta la città. E' un’associazione di ex calciatori ed ex dirigenti dell’associazione calcio San Vigilio e dal nome richiama i colori sociali della maglia: strisce verticali gialle e rosse.

Nel corso dei primi anni ha organizzato a livello locale numerose partite di calcio e diverse manifestazioni a titolo benefico, ha avviato una collaborazione con il tennis tavolo, quindi gare di pesca sportiva ed ha allestito una compagnia teatrale chiamata Nati X caso. Oggi la “squadra” di Hatria giallorossa conta oltre 80 soci molti dei quali formano una squadra di calcio. Il fiore all’occhiello di questo impegno di volontariato è senza dubbio la “Run for Parkinson”: una gara non competitiva nel centro cittadino, l’ultima edizione prima del lockdown ha fatto registrare ben 700 adesioni, e un concerto musicale. Il ricavato di quanto raccolto nelle diverse manifestazioni viene devoluto ad enti, istituzioni e associazioni impegnate nella solidarietà, mentre una beneficenza particolare è andata per la ricostruzione della scuola di Amatrice, drammaticamente colpita dal terremoto del 2016.

Attualmente l’associazione è guidata da Giulia Bressan, con Enzo Cavazzini segretario, il resto del direttivo è formato da Alessandro Cannatà, Maurizio Granzieri, Chiara Lazzarin, Gianni Lugarini, Fabio Milani, Giancarlo Sacchetto e Mario Siviero. I primi 25 anni di storia dell’associazione sono raccontati nella mostra allestita in sala Cordella, aperta con ingresso libero dalle 18 alle 20, tutti i giorni fino a venerdì. Sono esposti manifesti, locandine, foto e ritagli di ritagli di giornale. In mostra è disponibile anche il calendario, tutto da gustarsi nel senso letterale del termini. Infatti a gennaio c’è la Bissòla, a febbraio il risotto al radicchio bianco di Lusia, a marzo il salame “moro”, aprile con il risotto tastassal, maggio presenta le sardèle impanate, giugno con risotto gamberetti e melone, luglio offre l’Esse adriese, agosto mette sul piatto vongole alla polesana, settembre è il mese del riso alla Carnarola, ottobre regala una vellutata di zucca, a novembre arrivano i màneghi, ovvero gnocchi dolci, dicembre chiude con l’anguilla in umido.

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