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VOCI PER LA LIBERTA’

Un grido: “Libertà per Zaki”

Libri e concerti per aderire idealmente alla mobilitazione internazionale per il giovane egiziano

Un grido: “Libertà per Zaki”

19/07/2021 - 11:49

Un grido si è alzato sabato sera da piazza Cavour: “Libertà per Zaki”, come ammonisce lo striscione giallo sulla loggia del teatro Comunale. Un grido urlato, cantato, invocato contro la persecuzione cui è sottoposto il giovane egiziano, studente dell’Università di Bologna. Un grido che ha idealmente unito la città etrusca a tutte le altre città, istituzioni e movimenti italiani e internazionali a difesa dei diritti umani. Un grido che avrebbe meritato una partecipazione più significativa rispetto alle poche presenze viste davanti al teatro Comunale, ma su questo dovranno riflettere gli organizzatori e gli amministratori comunali civici. A cominciare dagli assessori Andrea Micheletti e Sandra Moda, insieme alla consigliera comunale Sara Mazzucato, presenti al concerto: una causa così nobile meritava ben altra platea.

E’ stata senza dubbio una giornata di grande valore culturale, sociale e morale quella di sabato scorso segnata dalla battaglia per la difesa dei diritti umani, ovunque vengano negati e calpestati.

Nel pomeriggio, nei giardini Zen si è svolto l’incontro per la presentazione di due libri che, sostanzialmente, rappresentano le due facce della stessa medaglia: “Ma quale vacanza d’Egitto” di Davide Romagnoni e “Perché abolire il carcere” di Livio Ferrari. Nel primo si racconta l’esperienza ad alto rischio vissuta dall’autore stesso ed è mancato poco che si ritrovasse sulla stessa strada di Giulio Regeni. Il secondo libro porta avanti le ragioni del movimento internazionale “No prison” per superare la logica della prigione come luogo di dannazione perpetua.

La causa dei diritti è poi approdata sul palco di piazza Cavour con un doppio concerto quale anteprima del festival “Voci per la libertà”: prima l’esibizione di Giulio Wilson, a seguire la band milanese Vallanzaska che quest’anno festeggia i primi 30 anni di attività artistica. Wilson, il 38enne toscano produttore di vino diventato cantautore, nella canzone “Occhi” inizia dicendo che “Dentro agli occhi c’è/ la verità,/ si arrossiscono di sera/ se qualcosa/ non va,/ sono in cerca di risposte/ tra gli angoli del soffitto,/ vedono sogni da inseguire quando dormono sul /letto”. E il pensiero va direttamente al giovane Patrick pensando a che cosa potrà pensare quando i suoi occhi vagheranno tra gli angoli del soffitto di quella stanza della prigione dove i sogni sono soltanto incubi. La serata si è conclusa al grido dei Vallanzaska “Vogliamo che Zaki torni subito all’Università” per non poter più dire “Vorrei vedere la piramide di Cleope ma sono miope”.

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