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L’ACCORDO

Molluschicoltura: più tutele

Le linee guida della Regione per una sostenibilità ambientale

Molluschicoltura: più tutele

22/07/2021 - 18:06

La Giunta del Veneto ha approvato, su proposta dell’Assessore regionale alla Pesca, Cristiano Corazzari, di concerto con l’Assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, una delibera che, di fatto, dà il via libera alle “Linee guida per la riattivazione ambientale e produttiva delle risorse alieutiche in occasione di dragaggi di fondali marini”.

“Il documento - spiega la nota stampa della Regione - sancisce un accordo tra chi deve garantire un servizio, come ad esempio il ripascimento e la salvaguardia delle spiagge e la navigabilità sulle bocche dei fiumi, e il conseguente impatto su chi coltiva i fondali marini, interessati soprattutto dalla pesca dei molluschi bivalvi (in particolare, la vongola adriatica, il cannolicchio e il fasolaro)”.

“E’ un risultato eccellente – ha dichiarato l’Assessore Corazzari – che arriva dopo anni di contrasti e di un lavoro che non sempre incrociava le esigenze di sostenibilità ambientale e commerciale con quelle relative ad altre necessità, come la navigabilità dei fiumi. Un risultato che abbiamo raggiunto grazie alla volontà e all’impegno di fare squadra e di condividere insieme gli obiettivi facendoli propri”.

Per la normativa italiana, gli interventi di ripascimento e dragaggio dei sedimenti del fondale marino sono subordinati al parere favorevole di sostenibilità ambientale e di compatibilità con la pesca e l’acquacoltura espresso dalla “Commissione consultiva regionale per la pesca professionale e l'acquacoltura”.

“Grazie al nuovo documento approvato dalla Giunta Regionale - prosegue la comunicazione della Regione, su questa importante novità - a seguito di condivisione con la stessa Commissione regionale e le Capitanerie di Porto dei compartimenti marittimi del Veneto, sono stati definiti preventivamente i criteri per il rilascio di tale parere favorevole, tra i quali la progettazione di un preciso programma di riattivazione ambientale e produttivo che comprende, tra le azioni principali, una attività monitoraggio qualitativo e quantitativo delle risorse alieutiche ‘ante operam’; la redazione di un programma operativo di dettaglio per lo svolgimento delle attività di riattivazione dell’allevamento; la raccolta e lo spostamento dell’eventuale prodotto presente nell’area interessata prima dell’effettuazione dell’intervento di dragaggio; la riattivazione biologica dell’area di intervento, mediante semina di prodotto nelle fasi successive al termine dell’intervento di dragaggio; una attività di monitoraggio ‘post operam’ al fine di verificare il ripristino.”

“Il documento prevede - chiude infine la nota della Regione - inoltre, che qualora il monitoraggio qualitativo e quantitativo delle risorse alieutiche “ante operam” non fosse stato attivato, si dovranno prendere come riferimento i valori delle densità dei popolamenti di molluschi bivalvi relativi al più recente monitoraggio effettuato.

“L'iniziativa - ha commentato l’Assessore Bottacin - riesce a coniugare l'importanza prioritaria dell'ambiente assieme ad altre specificità. E’ un ulteriore passo concreto nel dare spazio ad attività diverse che però diano sempre la massima attenzione alla sostenibilità ambientale”.

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