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Elezioni comunali

“Lotta al degrado, partirò da qui”

Pierfrancesco Munari, candidato sindaco del centrodestra, racconta cosa farà se sarà eletto

“Lotta al degrado, partirò da qui”

Pierfrancesco Munari e il governatore Luca Zaia

14/08/2021 - 21:51

Prima la presentazione, in un torrido venerdì di inizio estate. Poi gli ultimi ritocchi al programma insieme agli esponenti di una coalizione di centrodestra compatta come poche volte si era visto. E adesso può partire la campagna elettorale vera e propria per le elezioni a sindaco di Cavarzere, quella campagna fatta di incontri, di appuntamenti, di occasioni di scambio di vedute con i cittadini. Certo, una campagna elettorale al tempo del Covid è qualcosa di diverso rispetto a quanto eravamo abituati, ma va detto che Pierfrancesco Munari, di professione avvocato, calciatore per passione (sempre nel “suo” Cavarzere) e politico per vocazione, il contatto con i cavarzerani non l’ha mai perso. E’ sufficiente restare a parlare un po’ con lui sui bordi del liston per scoprire quante persone lo conoscono, lo fermano, chiedono notizie e “regalano” consigli.

Avvocato, visto come la gente la ferma e le offre consigli, lo sa che non può tirarsi indietro dal parlare di cose concrete. E dal rispondere alla più classica delle domande, che sembra banale ma per qualcuno è anche una trappola: quale sarà la prima cosa che farà una volta eletto sindaco?

“Semplice: apro una bottiglia di prosecco con gli amici... Scherzi a parte ci sono talmente tante cose da fare, e tanti problemi che aspettano di essere affrontati dopo dieci anni di amministrazione di sinistra, che ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. Per prima cosa penso che si dovranno riorganizzare completamente, e da subito, gli uffici comunali che versano in una situazione drammatica. Non è possibile, dopo un anno e mezzo di pandemia, che il comune sia ancora chiuso e che si possa entrare solo per appuntamento. Non è rispettoso nei confronti dei cittadini, ed è un ostacolo alla vita e alle necessità di tutti, a partire dagli anziani e dai più deboli, che magari hanno dei problemi a contattare i servizi, a passare dal sito e tutte queste cose qui... Serve un segnale di apertura, un cambio di marcia reale. Ovviamente nel rispetto delle regole e delle norme di sicurezza. Ma quello a cui stiamo assistendo a Cavarzere è davvero troppo".

L'intervista completa in edicola nella Voce di Rovigo di domenica 15 agosto

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