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IL PERSONAGGIO

Anita, la voce del Bassopolesine

Con la sua nuova opera colpisce denunciando la situazione dei malati psichici

Anita, la voce del Bassopolesine

09/09/2021 - 19:17

Si arricchisce di un nuovo successo il palmarès cinematografico di Anita Gallimberti, la cineasta adriese che assieme all’associazione culturale Batticuore, è sbarcata alla 78 esima Mostra del Cinema di Venezia per presentare il suo cortometraggio “Nulla da dire?”. Anita, ideatrice sceneggiatrice e regista, che nelle precedenti sue produzioni ha spaziato con perizia da temi di attualità a quelli ambientali e sociali riguardanti il suo amato Polesine, in questo nuovo lavoro ha rivolto il focus sul delicato e attuale tema delle malattie mentali.

Un’opera impegnativa, con storie tristi di malati mentali rinchiusi nei manicomi ”che sono non luoghi - come ha detto la dottoressa Martucci - perché lì la vita era sospesa e gli internati erano alienati”. Le scene, di indiscutibile chiarezza, crude e di forte impatto emotivo, interpretate da attori che si sono perfettamente calati nei drammatici ruoli, hanno sortito lo stesso effetto di un pugno nello stomaco. Che ha fatto male, molto male, ha scosso le coscienze, ma soprattutto ha fatto riflettere sulla triste condizione dei malati di mente.

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