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Economia

Il presidente di Banca Adria Colli Euganei: “Per le banche il futuro è adesso”

“Nuove fusioni? Senza frenesia, valuteremo con attenzione e interesse le possibilità che si presenteranno”

Il presidente di Banca Adria Colli Euganei: “Per le banche il futuro è adesso”

11/09/2021 - 02:03

Una banca moderna e al passo con i tempi, vicina alle esigenze dei clienti e fortemente legata al territorio.

Dopo un mese dal debutto alla guida di Banca Adria Colli Euganei, forte di una semestrale ricca di numeri importanti, Mauro Giuriolo accetta la prima intervista a tutto tondo sul presente e sul futuro dell’istituto di credito.

Presidente, lo ammetta: quando il cda l’ha nominata un po’ di preoccupazione l’aveva... E adesso?

“Preoccupato? Un po’ sì, ma è una preoccupazione legata alla necessaria attenzione e al rispetto con il quale ci si deve rapportare nell’assumere un incarico così importante”.

La partenza con una semestrale positiva è stata una bella spinta, non crede?

“Siamo partiti in sesta, come si dice, di fronte ad una situazione che, lo ammetto, per me era inaspettata”.

Dalle dimissioni del suo predecessore alla sua elezione era davvero tutto inaspettato?

“Per me sì. Quando mi sono trovato di fronte alla scelta non ho avuto dubbi. Io cerco sempre di distinguere quello che mi dice il cuore da ciò che mi consiglia la mente. In questo caso però ho lanciato il cuore oltre l’ostacolo. Per me, che sono abituato a ponderare molto le decisioni, è stata una scelta imprevista e improvvisa. In questo caso i percorsi sono stati molto rapidi e non è stato possibile pensarci più di tanto. E adesso c’è tanto lavoro per fare correre la banca, che è quello che si aspettano i soci e i clienti”.

Facciamo un passo indietro. Prima della fusione con Bcc dei Colli Euganei, si era parlato a lungo di un percorso avviato con Rovigobanca, che non è arrivato a compimento. E adesso?

“Da socio prima, e da membro del cda poi, ho avuto un ruolo nelle tre precedenti fusioni che hanno segnato un percorso di crescita dell’istituto. Si è trattato di tappe importanti e strategiche. Senza quei percorsi oggi non saremmo qui. Detto questo, la crescita deve essere quotidiana. E su una cosa penso non ci possano e non ci debbano essere dubbi: io ho messo e sempre metterò i progetti davanti agli interessi personali”.

L'intervista completa sulla Voce di Rovigo di oggi 11 settembre

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