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Rimpasto? “Nessuno si fa avanti”

Il sindaco Gaffeo assicura al Pd: “Qui c’è da lavorare, ma è noto che il guadagno non è commisurato”

Rimpasto? “Nessuno si fa avanti”

15/09/2021 - 06:22

Sindaco Gaffeo, ma a che punto siamo col rimpasto di giunta, l’assessorato al Commercio? La domanda “rubata” tra le scale di Palazzo Nodari non trova il primo cittadino impreparato: “Rimpasto? Nessuno si è fatto avanti, nessuno si è fatto sentire. Non so come mai. E’ chiaro che qui c’è tanto da fare e senza congrui guadagni. Non ci sono cifre esorbitanti su cui fare affidamento, questo è noto. In ogni caso posso dire con sicurezza che l’argomento non è stato affrontato con nessuno”.

Nessuno, cioè il Partito democratico, per essere chiari. Il gruppo dei dem all’interno della maggioranza, soprattutto dopo le dimissioni di Patrizio Bernardinello dall’assessorato al Commercio e alla Polizia Locale di qualche mese fa, rivendica una poltrona. Veramente anche due, visto che la maggioranza interna al Pd non riconosce nemmeno gli assessori Erika Alberghini (Sport) e Mirella Zambello (Servizi sociali), sebbene iscritte al partito. I pesanti referati sono ancora in capo al sindaco che non nasconde il peso e la fatica quotidiani. “Eppure siamo qui ogni giorno. Io personalmente ci rimetto a livello economico. Ma sono ancora qua (eh già, direbbe Vasco Rossi)”.

Quanto ci rimette per curiosità? Anche questi sono dati pubblici: “Come docente il mio reddito si aggira sui 70mila euro annui. Attualmente sono in aspettativa dall’università, anche se insegno per alcune ore ‘pro bono’, è una mia scelta. Come sindaco il mio compenso si aggira sui 50mila euro annui. Il calcolo è facile”. Ventimila euro in meno e tante rogne in più.

Tuttavia, alle notizie di corridoio che si rincorrono insistenti sulle sue dimissioni dopo la risoluzione del nodo Iras, replica con il suo solito mezzo sorriso sornione: “Sicuramente voglio risolvere la questione Iras. Mi sta particolarmente a cuore. E sicuramente non è facile fare questo lavoro. A volte mi chiedo ‘chi me lo fa fare’. Non nascondo che è stato un anno difficile per me. Il 25 ottobre ricorre un anno dal problema di salute che ho avuto e, ma no, non ho intenzione di mollare. Sono qui in ufficio e qui c’è da lavorare. Lo dico a chi avesse voglia di entrare in giunta”. Più che una promessa sembra una minaccia. Scherzi a parte, è un messaggio chiaro ai colleghi di maggioranza, fatevi avanti, mandate curricula, il suo numero lo avete. C’è solo da remare.

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commenti 1
  • diduve

    15 Settembre 2021 - 12:12

    E chi vorrebbe lavorare con te?

    Rispondi

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