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Confindustria

"Ben venga il Green pass al lavoro"

“Chi non si adegua farà tamponi a spese proprie. Altrimenti, sospensioni e licenziamenti”

"Ben venga il Green pass al lavoro"

15/09/2021 - 20:48

Green pass obbligatorio per andare a lavorare, anche nelle aziende private. Il governo è pronto a varare il decreto, che potrebbe entrare a vigore già a metà ottobre. A sollecitarlo, più volte, la stessa Confindustria che soltanto due giorni fa, con il presidente veneto Enrico Carraro, aveva chiesto alla politica di smetterla di “rincorrere i no vax”. Ieri, a Roma, è arrivato anche l’ok dei sindacati, durante un incontro sul tema con il presidente del consiglio Mario Draghi.

Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia-Rovigo, non può che essere soddisfatto.

Lei l’obbligo di Green pass lo chiede da tempi non sospetti…

“Non è una richiesta mia: è una richiesta della maggior parte dei lavoratori, per non dire di quasi tutti. Lavoratori che hanno il diritto di essere tutelati, e in questo diritto rientra il fatto che sul posto di lavoro non venga compromessa la loro salute. Questo si può fare solo con il Green pass, che non serve a tutelare se stessi, ma gli altri”.

Non la preoccupa l’aggravio di lavoro per le aziende, che dovranno verificare i Qr-code di tutti i dipendenti?

“Ma ben venga invece. Preferisco un controllo in più che una chiusura delle attività. E questo non riguarda soltanto le aziende, ma anche le imprese artigiane, i ristoratori, i baristi… Insomma, non penso proprio che qualcuno voglia passare un altro anno in lockdown o fare i conti con zone gialle e arancioni che poi diventano rosse. Economicamente abbiamo già dato, tutti quanti. E anche socialmente: è ora di tornare a vivere”.

In questa battaglia, Confindustria e sindacati sono dalla stessa parte della barricata. La sorprende?

“No: è un fatto di buon senso. Non è una questione politica, ma un problema che riguarda tutti noi. E che non si risolve solo con il Green pass: dovremo continuare a prendere tutte le precauzioni del caso, dalla mascherina alle igienizzazioni dei locali. Noi faremo tutto il necessario”.

E per chi non vuole adeguarsi?

“Se un lavoratore non vuole fare il vaccino, farà il tampone”.

L'intervista completa sulla Voce di Rovigo di oggi 16 settembre

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