you reporter

URBANISTICA

Baruchello, il Piruea finisce in aula

L’area è stata ceduta alla San Liberale di Feltre che chiede oltre 171mila euro al Comune

Baruchello, il Piruea finisce in aula

19/09/2021 - 19:35

Le vicende che riguardano i vari Piruea a Rovigo, strumento evidentemente non riuscito, sono finite o con un nulla di fatto, o con vari strascichi costosi e giudiziari. E’ il caso di via Baruchello, detta anche zona “ex Zarattini”, dove tuttora insiste una pretesa del costruttore (nel frattempo i proprietari sono cambiati), di costruire un supermercato. Il Comune è stato recentemente citato in tribunale a Rovigo per un risarcimento di oltre 171mila euro in totale. E ha dato incarico all’avvocato Domenico Chinello del foro di Venezia di rappresentare in giudizio l’ente pubblico. La vicenda parte da una proposta di realizzazione di un supermarket tra via Baruchello e via Lina Merlin. Esattamente la zona dove, in poco più di mille metri, ci sono già cinque supermercati: quattro sul lato destro della strada (in direzione uscita dal centro città), ovvero Ins, Interspar, Alì ed Eurospin; e uno sul lato sinistro nel centro commerciale Aliper.

L’area in questione è, in realtà, destinata a verde, ed è per questo che il privato che aveva chiesto di realizzare il supermercato aveva chiesto il cambio di destinazione d’uso a commerciale. La proposta di insediamento prevedeva la realizzazione di una struttura commerciale media (meno di 1.500 metri quadrati di superficie di vendita). Proposta bocciata negli anni dalle varie amministrazioni. Il privato, però riteneva di averne diritto in base all’accordo che prevedeva in cambio della realizzazione di opere pubbliche (nuovi spogliatoi a San Bortolo e parte della pista ciclabile di collegamento tra stazione ferroviaria e Censer), la possibilità di edificare in via Baruchello. Bergamin aveva risposto “no” ed anche Gaffeo recentemente. Ora con una comunicazione del 17 giugno scorso, la nuova società, San Liberale di Feltre, ha notificato atto di citazione davanti al Tribunale di Rovigo per vedersi dichiarata la responsabilità del Comune di Rovigo e condanna al risarcimento di 112mila euro.

Della presenza di una ditta, che per lungo tempo ha lavorato a lato del grande spazio verde “promesso”, è rimasto un segno evidente: si tratti di un ottagono che non risulta nelle mappe catastali di Rovigo, anche se viene utilizzato, in via Baruchello, come deposito. Utilizzato all’epoca come “ufficio”, la stessa ditta oggi vorrebbe che fosse il comune a comprarsi l’ottagono chiedendo all’incirca 58,8 mila euro. Eppure quella struttura sulle mappe non esiste ma, di fatto, si trova su uno spazio di proprietà comunale e avrebbe quindi l’obbligo di pagare l’occupazione di suolo pubblico.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • Ryan1960

    20 Settembre 2021 - 12:12

    Non bastava il caso piscine, evidentemente. Se e quando il Comune venisse condannato al risarcimento, avremo mai la possibilità di vedere condannati in solido gli opachi amministratori che si sono resi responsabili?

    Rispondi



GLI SPECIALI

Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl