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Tommasi: “No all’impianto di biometano”

Il primo cittadino invita i candidati del centrodestra a schierarsi nella stessa posizione

Tommasi: “No all’impianto di biometano”

Henri Tommasi, sindaco di Cavarzere

19/09/2021 - 12:15

CAVARZERE - Impianto a biometano: il sindaco Henri Tommasi riconferma la sua contrarietà al progetto, e chiede ai candidati del centrodestra di dire apertamente da che parte stanno: “Io dico no, e se amate il vostro territorio fareste bene a dirlo anche voi”. “La Regione Veneto, ente che potrà autorizzare o meno la realizzazione dell’impianto di Ca’ Venier, ha convocato una nuova conferenza dei servizi istruttoria - riporta Tommasi - siamo tornati al punto di partenza e riparte l’iter autorizzativo dell’impianto perché la ditta richiedente ha presentato un nuovo progetto, con alcune modifiche non sostanziali rispetto a quello iniziale; anche la posizione rimane la stessa”. “Forse per prendere tempo e sperare che il cambio di amministrazione possa essere favorevole al sorgere dell’impianto?” insinua Tommasi.

Non si comprende la prosecuzione dell’iter viste le numerose criticità già emerse nella prima conferenza - prosegue - inoltre la Regione non prende una posizione chiara. E’ mio dovere fino all’ultimo giorno del mio mandato tutelare la salute dei cittadini e la sicurezza del territorio”. Poi Tommasi prosegue con alcuni dati tecnici: la produzione di biometano sarà di 4.319.655 metri cubi standard all’anno, occupando una superficie di circa 8 ettari a ridosso del centro abitato. “Un insalubre impianto industriale a tutti gli e effetti” ha commentato. Il sindaco ha confermato la sua o presenza alla conferenza del prossimo 27 settembre per ribadire la contrarietà nonostante le modifiche: “Nessun miglioramento può essere apportato ad un progetto localizzato in una posizione non idonea, come è stato evidenziato anche dall’Ulss 3. In ogni caso la decisione finale spetta alla Regione, e l’unica cosa che il Comune può fare è motivare la propria contrarietà”.

Sarebbe opportuno che alcuni candidati facessero chiarezza sul tema e dicessero apertamente da che parte stanno - prosegue - dato che solo qualche mese fa durante un acceso consiglio comunale tutti gli esponenti dell’opposizione - oggi candidati nella stessa lista - si sono espressi a favore di questo genere di impianti (in verità la minoranza, Lega e Forza Italia, votò all’unanimità il documento proposto dalla maggioranza contro l’impianto ndr), ritenendoli fonte di sviluppo per il territorio, fonti di lavoro e di scarso impatto dal punto di vista ambientale. L’unica cosa che non andava bene era la posizione, troppo vicino al centro abitato, ma nelle frazioni sarebbe stato perfetto. La penseranno ancora allo stesso modo o la sfida elettorale alle porte avrà fatto cambiare idea a qualcuno? Ricordatevi di questo quando andrete a scegliere il mio successore: è questa l’idea di sviluppo che i cavarzerani vogliono per il proprio territorio? Un impianto enorme a ridosso del centro per smaltire gli scarti prodotti da altri? Io dico no, e se amate il vostro territorio fareste bene a dirlo anche voi”.

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