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domeniche ecologiche

Commercianti spiazzati dal Comune

Ancora polemiche per la scelta dei giorni senza auto. Pessa: “C’è stato un equivoco, ma si può risolvere”

Commercianti spiazzati dal Comune

26/09/2021 - 11:48

La bufera sulle domeniche ecologiche, esplosa con la protesta di alcuni commercianti del centro per non essere stati consultati, soprattutto per la data del 5 dicembre, continua. Ora l’associazione di Categoria Confesercenti ammette di essere rimasta spiazzata dalla decisione del Comune di far conoscere le date delle domeniche senza auto senza aver prima sentito il parere dei commercianti. Il vicepresidente Vittorio Ceccato non va già duro contro il Comune, ma sottolinea che pur ritenendo giusta la misura delle domeniche ecologiche gli esercenti si sono sentiti scavalcati da una conferenza stampa in cui loro non erano stati invitati. Specificando poi di voler tutelare i propri associati ammette che le loro ragioni non sono trascurabili.

“In relazione alle domeniche ecologiche - rimarca Ceccato - precisiamo che la calendarizzazione di tali domeniche è stata proposta al tavolo di lavoro del distretto del commercio dall'assessore Dina Merlo. A tale tavolo assieme ad altre associazioni, Ascom Confcommercio, Cna ed enti Cur, Accademia dei Concordi, Asm Set e conservatorio ho partecipato in qualità di vicepresidente di Confesercenti. Ho condiviso l’idea della sostenibilità ambientale, riservandomi però di valutare con i nostri associati l’opportunità di aderire o meno con delle aperture straordinarie. Preciso che nel corso dell’ultimo incontro era stato annunciato un calendario di eventi e di animazione che avrebbero sicuramente portato una certa presenza in centro storico”. Poi le critiche: “Sulla stampa è stato pubblicata l’esito della conferenza stampa indetta dal Comune (alla quale peraltro non siamo stati nemmeno invitati) nel corso della quale sono state illustrate le date delle domeniche da realizzarsi in collaborazione con gli esercenti. Sempre ieri (venerdì ndr.) mi ha contattato l’assessore Merlo chiedendomi di sensibilizzare i commercianti perché tenessero aperto nelle domeniche. Ho riferito all’assessore che avevamo iniziato a sentire alcuni commercianti e che erano emersi problemi e tante perplessità soprattutto in merito alla chiusura della domenica di dicembre, mese dedicato agli acquisti natalizi. Ho chiesto inoltre all’assessore di far conoscere gli eventi programmati al fine di poter valutare assieme ai negozi l'opportunità di collaborare”. E infine: “Riconfermiamo la nostra volontà nel collaborare con l'amministrazione comunale per eventi e iniziative riservandoci però di tutelare le nostre attività commerciali, sempre nel rispetto dei propri compiti e ruoli”.

Insomma stoccate velate, ma pur sempre appuntite. Il commissario del distretto, Giacomo Pessa, da parte sua puntualizza che “le domeniche ecologiche sono una disposizione della Regione. L’amministrazione comunale può decidere le date in cui fermare le auto in centro, e si tratta di scelte legate anche a cose già organizzate nelle varie domeniche. Cosa sia successo nel rapporto con i commercianti non lo so, perché questo aspetto non l’ho seguito io”. E poi chiarisce i passaggi: “La competenze sulle domeniche ecologiche è dell’assessore all’ambiente Merlo che ha chiesto la collaborazione del distretto del commercio. So che nei primi incontri era emerso che le domeniche disponibili erano quelle del 3 ottobre e del 21 novembre, c’era poi quella del 5 dicembre, ma in bilico proprio per la vicinanza del Natale, e per questo di doveva chiedere alla Regione una deroga per due domeniche ecologiche e non tre (devono essere calendarizzate a distanza fra di loro). Le associazioni di categoria poi si erano prese il compito di sentire i propri associati, anche per valutare una loro disponibilità ad aprire i negozi nelle prime due domeniche ecologiche. Non so se, a questo punto, c’è stato un difetto di comunicazione o un disguido. Nemmeno io sapevo della conferenza stampa, ma non è questo il punto. Non mi sembra il caso di fare polemiche su questo, se c’è stato un equivoco si può benissimo risolvere. Ed anche la data del 5 dicembre può essere rivista senza problemi”. Ecco allora che emerge come il “guaio” possa essere stato provocato da una incomprensione, con parvenza di “fuga in avanti” fra i protagonisti delle domeniche ecologiche.

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commenti 2
  • diduve

    26 Settembre 2021 - 16:04

    Via questo sindaco imbarazzante

    Rispondi

  • Clod58

    27 Settembre 2021 - 22:10

    Per prendere una decisione non si possono sentire i pareri di 1000 persone, perché così non decidi mai. Se sono state interpellate le associazioni di categoria, non si può poi attendere che queste consultino i loro iscritti.

    Rispondi



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