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STIENTA

Sicurezza online, regole e rischi

La polizia di stato ha organizzato un workshop per le scuole elementari sull’importante tema

Vacanza senza truffa? Si fa così

04/10/2021 - 16:12

La polizia postale, in occasione della giornata mondiale degli insegnanti che si celebra il 5 ottobre e in concomitanza della Festa dei Nonni, ha organizzato workshop sul tema della sicurezza online nelle scuole elementari sul territorio nazionale. Gli operatori della polizia postale incontreranno, a livello nazionale, oltre 50mila bambini ai quali verrà regalato il libro “Interland: avventure digitali-in viaggio col nonno alla scoperta del Web”. In Polesine l’appuntamento è per oggi all’istituto comprensivo di Stienta.

Il volume, dedicato ai bambini e alle loro famiglie per aiutarli ad affrontare insieme i temi della sicurezza del web, edito da Gribaudo, è stato realizzato dalla polizia postale in collaborazione con Google e sarà distribuito gratuitamente anche dalla casa editrice Feltrinelli. Al centro del dibattito con gli specialisti della polizia postale, il dialogo intergenerazionale sui temi del digitale e l’aiuto reciproco tra nonni e “nativi digitali” per sviluppare le competenze fondamentali per vivere online e in rete con consapevolezza. I protagonisti del libro sono nonno Agenore e i suoi due nipotini, Davide e Matilde, che, in occasione del compleanno del nonno, compiono un viaggio attraverso i “Quattro Regni di Interland”, alla ricerca di un regalo nascosto. Nel corso del viaggio, i protagonisti dovranno affrontare alcune sfide - haters, phishing, incidenti legati alla privacy online, eccetera, le stesse che tutti noi affrontiamo ogni giorno sul Web - con insegnamenti e consigli. “L’obiettivo delle attività - spiega la polizia in una nota - è insegnare ai bambini, sempre più precoci nell’utilizzo dei device, che nel periodo dell’emergenza Covid 19 sono stati sempre più esposti in solitudine sulla rete internet e vittime di reato, a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri. La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della polizia di stato e la collaborazione con il ministero dell’istruzione è assolutamente determinante”.

“Un impegno avvalorato anche dai dati sul rapporto tra giovanissimi e sicurezza online - continua la nota - l’avvento della pandemia ha di fatto bruciato le tappe di una progressione della diffusione dell’uso delle nuove tecnologie in fasce di età sempre più precoci: per riempire i lunghissimi pomeriggi chiusi in casa, per compensare la mancanza di contatti con i coetanei e i familiari, sono numerosissimi i bambini che hanno acquisito, in pochi mesi, una dimestichezza maggiore all'uso di tablet e smartphone, in un'età in cui, in passato, la bicicletta e la palla erano le principali fonti di attrazione. I bambini più piccoli che approcciano la rete sono attratti dai giochi online, si muovono sui socialnetwork ma rivelano la loro forte fragilità per inesperienza, per immaturità cognitiva ed emotiva, e per una profonda suggestionabilità che li espone, inevitabilmente, al rischio di essere vittime di cyberbullismo e ancor più di adescamento online. Emerge che molti dei genitori si sono detti preoccupati della sicurezza online dei propri figli, e due su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli. Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all’accesso ad alcuni siti web e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network, insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online”.

Iniziative come la giornata mondiale dedicata agli insegnanti, ormai celebrata in tutto il mondo, sono di grande importanza “perché aiutano a portare la sicurezza della rete all'attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell'importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile del web”.

Il responsabile della sezione polizia postale di Rovigo, l’ispettore superiore Luca Bordin, riferisce che la collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale è forte e sono in previsione incontri con gli studenti, ma anche con dirigenti scolastici e soprattutto con i genitori per diffondere linee guida per la prevenzione di tali tipologie di compartimenti scorretti attraverso il web.

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