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IL CASO

Benzina e gasolio registrano impennate fino a oltre 7 euro per un pieno

L’aumento frenerà l’economia, ripercuotendosi sulle tasche dei consumatori. Attesi rialzi ancora per cinque mesi

Coronavirus: crolla il prezzo del petrolio, ma non quello della benzina

06/10/2021 - 15:03

Si parla di ripresa ma i rincari di benzina e metano, l’aumento dei costi dell’energia, degli imballaggi e delle materie prime freneranno l’economia, ripercuotendosi sulle tasche dei consumatori e minacciando la competitività dei settori produttivi. Risultato? Un blocco alla ripresa, che l’Italia non può permettersi. Questo l’allarme lanciato da Confagricoltura in merito agli aumenti in atto. E mentre la federazione dei benzinai (Faib) chiede di aprire un’indagine parlamentare sull’andamento dei prezzi dei prodotti energetici il prezzo dei carburanti raggiunge un nuovo record dal 20 ottobre 2014.

Il rischio, secondo Confagricoltura, è quello di una forte impennata dei prezzi alla fonte e al consumo già a partire dall’autunno e si deve agire velocemente con politiche a salvaguardia della competitività. La crescita dei costi delle materie prime, dal mais alla soia, dall’acciaio ai fertilizzanti, che va dal 20 al 60% è un forte campanello di allarme per un paese dipendente dall’estero come l’Italia.

Il costo del metano è ormai alle stelle. Secondo l’indagine sul campo della Faib Confesercenti (la federazione dei benzinai), costava mediamente 0,90 centesimi al kg e già nelle ultime settimane è arrivato intorno a 1,8 euro. La previsione è che nel mese di ottobre arrivi a 2 euro, con un aumento percentuale che supera il 100%. Il rincaro preoccupa gli addetti alle aree di servizio e gli operatori della filiera del gas metano, che nell’aumento dei costi non hanno responsabilità e nemmeno ne traggono alcun guadagno.

Cinque euro in più per un pieno. Anche oggi continuano a salire i prezzi dei carburanti, con Q8 e Tamoil che hanno aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio.

La spesa media per il pieno di benzina si è impennata di ben 5,5 euro in appena una settimana sulla scia ai recenti aumenti del prezzo del petrolio e delle quotazioni dei prodotti raffinati nel Mediterraneo. E' quanto emerge da una elaborazione dell'Unione europea delle cooperative, Uecoop, su dati Mite con un maxi rincaro anche per il diesel che registra aumenti medi di oltre 7 euro per un pieno nell'ultima settimana. In Italia - sottolinea Uecoop - il costo dei carburanti segue sempre in maniera rapidissima l'aumento del prezzo mondiale del petrolio, mentre non arretra altrettanto velocemente quando le quotazioni dell'oro nero scendono.

L’Italia è ai primi posti in Europa per il prezzo dei carburanti più elevato. Siamo al terzo posto in Europa per il costo del gasolio alla pompa (soltanto Svezia e Finlandia lo pagano di più), ed in quinta posizione (dietro Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia e Grecia) per la benzina. La situazione, come abbiamo già avuto modo di rimarcare in tempi recenti, si ribalta se si prendono in considerazione i prezzi dei carburanti al netto delle tasse: in questo caso, prosegue Assoutenti, l’Italia è in fondo alla classifica europea, rispettivamente al 20esimo posto per il gasolio ed al 18esimo posto (su 27 paesi) per la benzina.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti: benzina self service a 1,693 euro/litro (+4 millesimi, compagnie 1,701, pompe bianche 1,676), diesel a 1,547 euro/litro (+5, compagnie 1,555, pompe bianche 1,527). Benzina servito a 1,810 euro/litro (+4, compagnie 1,853, pompe bianche 1,725), diesel a 1,682 euro/litro (+4, compagnie 1,731, pompe bianche 1,580). Gpl servito a 0,747 euro/litro (+14, compagnie 0,754, pompe bianche 0,739), metano servito a 1,082 euro/kg (+12, compagnie 1,091, pompe bianche 1,074), Gnl 1,601 euro/kg (+34, compagnie 1,580 euro/kg, pompe bianche 1,618 euro/kg). Questi i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,786 euro/litro (servito 1,958), gasolio self service 1,656 euro/litro (servito 1,895), Gpl 0,840 euro/litro, metano 1,151 euro/kg, Gnl 1,626 euro/kg. Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di ieri: benzina a 515 euro per mille litri (+11, valori arrotondati), diesel a 528 euro per mille litri (+17, valori arrotondati).

 

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