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L’INTERVISTA

“Una vittoria costruita in cinque anni”

Il segretario della Lega: “Lavoro di ascolto dei cittadini, sintesi con le anime del centrodestra e un programma condiviso”

“Una vittoria costruita in cinque anni”

09/10/2021 - 16:16

Marco Grandi, segretario della Lega di Cavarzere - secondo più votato tra i consiglieri eletti - che salta letteralmente in braccio al nuovo sindaco Pierfrancesco Munari, è l’immagine più bella e vera che riassume la vittoria elettorale di queste elezioni comunali.

Si aspettava una vittoria del genere?

“Me la auguravo, le premesse erano ottimistiche, ma un risultato del genere, soprattutto a livello di preferenze dei candidati consiglieri, è andato oltre le più rosee aspettative”.

Qual è stato il segreto di questo successo?

“E’ il frutto del lavoro iniziato dopo la sconfitta di cinque anni fa, nato dagli errori fatti sia all’interno della squadra Lega che a livello di centrodestra, visto che non ci presentammo uniti all’appuntamento del 2016. In cinque anni, parlando della sezione locale della Lega, l’abbiamo portata al vertice della Provincia di Venezia come tesseramenti. In seconda battuta, abbiamo coinvolto le anime del centrodestra, e di questo ringrazio le segreterie provinciali e comunali di Forza Italia e Fratelli d’Italia, con le quali abbiamo condiviso un pensiero e una strategia comuni, basati su un programma chiaro. Siamo riusciti a fare sintesi, portando da 5 candidati sindaci del centrodestra del 2016 a una sola lista, tutti insieme”.

In questi cinque anni quali sono state le richieste che arrivavano dai cavarzerani?

“I cittadini ci hanno chiesto prevalentemente di essere ascoltati. Partendo dal presupposto che amministrare è sicuramente più difficile che essere all’opposizione, l’accusa che abbiamo raccolto tra i cavarzerani nei confronti della giunta Tommasi è stata la mancanza di ascolto alla cittadinanza e la difficoltà di comunicare con gli amministratori. Il nostro lavoro è stato quello di partire, invece, dall’ascolto dei cittadini e delle associazioni di categoria. In questi anni tutti si sono lamentati per le lacune nelle competenze su alcuni settori strategici per la città, dai lavori pubblici all’isolamento in cui è caduta Cavarzere. Poi c’è stata la rottura interna nella loro squadra, con Sinistra italiana che si è staccata e ha presentato, a un mese dal voto, il proprio candidato”.

Una rottura interna del centrosinistra che vi ha dato una mano...

“Direi proprio di no, perché se guardiamo al risultato elettorale, abbiamo preso il 234% in più rispetto alle altre due liste messe insieme. Ma una cosa che mi ha reso orgoglioso, guardando le preferenze, 4.060 quelle raccolte dai nostri candidati consiglieri, sono il 94% dei voti totali presi dalla lista. Significa che il 94% dei cavarzerani che hanno votato per la lista Munari sindaco ha scritto il nome di un candidato consigliere. E di questo devo dare atto alla squadra, è un dato davvero incredibile, credo sia la più alta percentuale di preferenze a livello storico delle elezioni. Parallelamente si è alzato a dismisura il quorum per entrare in consiglio, visto che due soli candidati consiglieri sui nostri 16 hanno preso meno di 100 preferenze, uno dei due peraltro ne ha prese 99. Solo i nostri due consiglieri più votati (lo stesso Grandi e Ilaria Turatti ndr) hanno preso più voti della lista ‘L’altra Cavarzere’ del candidato sindaco Andrea Fumana, i nostri primi tre (Grandi, Turatti e Pier Luigi Parisotto ndr) quasi quanto l’intera altra lista, quella del candidato sindaco Paolo Fontolan”.

E come si spiega, quindi, questi numeri?

“Con il lavoro certosino fatto sul territorio, un lavoro di anni e non certo solo dei pochi mesi di campagna elettorale. Sulle 16 sezioni del Comune di Cavarzere abbiamo ottenuto percentuali dal 55 fino a quasi il 90%, anche a Grignella, patria del candidato Fumana al quale faccio i miei complimenti per essere riuscito a entrare in consiglio. Nel dispiacere franco della bassa affluenza al voto, che non ci ha permesso di ottenere risultati ancor superiori, c’è stato un risultato da squadra che ancora prima della grande gioia per averlo ottenuto, ci dà una grande responsabilità e ci carica del compito di riportare la fiducia nella politica tra la gente”.

Lei è diventato segretario della sezione cavarzerana della Lega nel novembre 2017. Ora un bilancio lo può fare.

“A livello personale c’è la grande soddisfazione di aver portato tutti e sette i candidati consiglieri della nostra lista, iscritti alla Lega, alla elezione. Quando lo dissi, in tempi non sospetti, mi prendevano per matto. E ho vinto diverse scommesse in questo senso. Per questo sono estremamente orgoglioso come segretario della Lega, in poco meno di quattro anni, per questo risultato, tanto quanto quello di aver contribuito a unire il centrodestra e portarlo a vincere le elezioni”.

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