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POLITICA

Furlanetto: “Addio Fratelli d’Italia”

La consigliera comunale: “Ho valori e ideali che in quella casa non trovano più posto: trattati come servi”

Furlanetto: “Addio Fratelli d’Italia”

09/10/2021 - 20:28

Sbatte la porta e senza troppi convenevoli: Giorgia Furlanetto lascia Fratelli d’Italia. Il disagio della consigliera comunale nel partito di Giorgia Meloni era evidente da tempo e sempre più crescente. Così pure da tempo era sempre più chiaro e crescente l’isolamento all’interno del partito provinciale.

“Ho già preso il mio bagaglio – scrive Giorgia Furlanetto - e, senza salutare, me ne vado. Ho valori e ideali che in quella casa non trovavano più posto. I miei fratelli stanno fuori. E quelli che ancora sono dentro son trattati come servi”. Dunque la misura era colma e la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le recenti parole della Georgia nazionale quando ha detto che “in Fratelli d’Italia non c’è spazio per i nostalgici del Ventennio”. Per una cresciuta politicamente fin da ragazzina nel Fronte della gioventù era troppo. Senza dimenticare che nella primavera 2018 da candidata sindaco portò ad Adria la figlia di Giorgio Almirante.

Ed ecco allora la replica della Giorgia adriese. “Per creare le fondamenta di questo partito coinvolsero gli irriducibili: quelli che avevano vissuto i tempi dell'Msi (Movimento sociale italiano, ndr), quelli che avevano fatto il fronte della gioventù, quelli abituati a spaccarsi la schiena in gazebo, volantinaggi. Quelli che non avevano paura a stare in un partito dello zerovirgola appena nato, anzi, ne eran fieri. Perché la politica, la militanza, l'avevano sempre intesa così: mettersi a servizio nel nome di un'idea”.

Ed ecco l’affondo di Furlanetto: “Fecero un errore: si dimenticarono di acquistare le porte. Grazie al lavoro di tutte quelle donne e quegli uomini, la casa dalla porta sempre aperta era così bella che col tempo cominciarono ad arrivare un sacco di persone. Quelli che vedevano lo sgretolarsi di Forza Italia e cercavano una nuova casetta arredata a nuovo da occupare. Quelli che avevano vestito mille casacche e sventolato mille bandiere. La romana era immensamente felice di veder la sua casa così stracolma di persone. Gongolava ogni volta che entrava qualcuno di nuovo e, per farne arrivare ancora di più, ai nuovi arrivati faceva mille moine e li riempiva di incarichi. A far le pulizie di casa, a preparar i pasti, a far la spesa, rimanevano i costruttori. Erano addetti alle faccende domestiche e a tenere acceso il focolare, che permetteva di riscaldare tutti”.

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