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CEREGNANO

“Saremo ancora un paese felice”

Marchetti: “Settimana intensa, ma la giunta è pronta e ho tante idee. Priorità: la sicurezza”

“Saremo ancora un paese felice”

09/10/2021 - 20:09

Ceregnano resta il paese della felicità. Anche con il nuovo sindaco. Anzi, Egisto Marchetti punta ancora più in alto, e mira ad assegnare la delega direttamente a Ivan Dall’Ara, suo predecessore e inventore di quello che è diventato un “marchio di fabbrica” per il paese mediopolesano, anche se era candidato contro di lui. Ovviamente, non si tratterà di un assessorato: “Dobbiamo studiare la formula, voglio parlarne con lui. Sono sicuro che è una cosa a cui tiene”, allunga la mano Marchetti. E la sensazione è che la formula possa essere quella del consigliere delegato.

Marchetti, e la giunta? E’ pronta?

“Tra qualche giorno la annuncerò. Ho già incastrato tutto: è stato facile, e ho apprezzato il fatto che tutta la mia squadra si sia messa a disposizione. Salvo imprevisti, l’insediamento lo faremo giovedì 21”.

Impossibile non premiare Elisa Pizzardo, 102 preferenze, e Alberto Boccato, 75, con un posto in giunta…

“Sono due persone laureate, competenti, di successo nel loro lavoro. Vanno presi in considerazione per le loro competenze, più che per le preferenze. Comunque devo dire che tutta la mia squadra si è impegnata molto sul fronte preferenze. Darò anche diverse deleghe ai consiglieri”.

Com’è stata questa sua prima settimana da sindaco?

“Senza freni: dalle 7 di mattina fino alle 23, no stop. Per scaramanzia, avevo preso tantissimi impegni di lavoro, in banca. Poi non ho voluto far mancare la mia presenza in Comune, ho incontrato tutti i dipendenti. E ricevuto, e risposto, a centinaia di chiamate e messaggi di congratulazioni. Insomma, una settimana intensa. Ma già la prossima penso sarà migliore”.

In passato Ceregnano ha iniziato il dialogo con i Comuni vicini per valutare possibili fusioni. Lei che ne pensa?

“La fusione dev’essere il culmine di un percorso. Si deve partire da sinergie e costruire i rapporti: inutile parlarne oggi. Parlando con gli altri sindaci registro tante difficoltà, sul fronte del personale e su quello del reperimento dei fondi. Se vogliamo fonderci va preparato un percorso”.

Con quale dei Comuni confinanti dialogherebbe?

“Non certo con Rovigo e Adria, troppo grandi per noi. Penso invece a Gavello e Villadose, ma pure San Martino e Pettorazza: sarebbe bello fare un grande Comune del Medio Polesine. Ma per ora è solo una fantasia”.

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