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FESTA DEI GEMELLAGGI

Il benvenuto a Chieri e Rovigno

Oggi convegno sulla pandemia e pranzo al Cipriani, in serata concerto con gli allievi del Buzzolla

Il benvenuto a Chieri e Rovigno

Oggi convegno sulla pandemia e pranzo al Cipriani, in serata concerto con gli allievi del Buzzolla

Sulle note del suggestivo “Inno alla gioia” di Ludwig Van Beethoven ha preso il via ieri sera in municipio la “Festa dei gemellaggi”. L’inno ufficiale dell’Unione europea è stato magistralmente eseguito dagli allievi del conservatorio Giulia Naccari viola ed Emilia Santello e Luo Xìaoya violini, guidati dal maestro Pasquale Alessandro Celeste.

Due le legazioni presenti: la gemellata Rovigno con il vicesindaco David Modrusàn e Maria Crnac Rocco capufficio del sindaco e del consiglio comunale; “l’amica” Chieri con il primo cittadino Alessandro Sicchiero, Daniela Sabella consigliera delegata ai gemellaggi e Luca Ravera. Ad accogliere gli ospiti il sindaco Omar Barbierato, il presidente del consiglio comunale Francesco Bisco, diversi assessori e consiglieri comunali, la presidente del conservatorio Mara Bellettato e il referente della biblioteca Antonio Giolo. A sorpresa è arrivato anche Armando Trombini, ex dipendente comunale, memoria storica dei gemellaggi.

La breve, ma solenne cerimonia di accoglienza ha visto lo scambio di doni: Adria ha donato il “Numero unico 2020” della Pro loco dedicato alla figura di Luigi Groto, il libro della fondazione Bocchi sulla Grande Guerra, altre pubblicazioni dedicato al territorio e un quadro di Alessandro sul centro storico antico adriese, quindi una cesta con alcuni prodotti tipici polesani di stagione. Rovigno si è presentata con bottiglia di amaro e di vino eccellenze del luogo, un libro e alcune profumazioni con dicitura in lingua retro romanza. Alcuni prodotti tipici anche da Chieri con un cuscino artistico ricamato a “bandera” e una cartolina che riproduce un’antica fabbrica tessile. Il buffet ha chiuso la giornata.

La “Festa dei gemellaggi” vivrà il suo momento culminante questa mattina con il convegno internazionale in inglese, “Dalla pandemia a un nuovo modello di sviluppo per le nostre città”.

Alle 12.30 le delegazioni, insieme alla autorità cittadine, potranno gustare alcuni piatti tipici preparati e serviti dagli studenti dell’alberghiero nella sala ristorante del Cipriani. Saranno accolti dalle parole di Alessandro Manzoni: “Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: così si finirebbe anche a star meglio”.

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