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Gli 8 ventenni che osano sognare: il progetto di un film indipendente tutto polesano

Il regista Giorgio Fraccon: "Il film riflette sugli aspetti oscuri del rapporto con l'altro, quanto con noi stessi, e di come la realtà non possa esser altro che altro che illusione e l’illusione realtà"

Gli 8 ventenni che osano sognare: il progetto di un film indipendente tutto polesano

21/10/2021 - 12:50

Quasi tutti ventenni, quasi tutti polesani, quasi tutti con studi classici alle spalle, ma tutti con un unico obiettivo: osare di sognare. E così hanno trovato nel cinema la condizione per sognare, ma sognando con i piedi per terra portandoli nell’avventura di realizzare un film. Hanno formato un collettivo che riecheggia le terre selvagge dell’Arizona: Silly Mountains. Sono Giorgio Fraccon, Pietro Grisotto, Andrea Colacicco, Luca Spadon, Lorenzo Callegaro e Luca Bardelle. Con loro la brindisina Morena Sorrentino e l'emiliano Simone Bulgarelli.

Gli otto, come la pellicola popolare ed economica inventata dalla Kodak, stanno portando avanti un progetto indipendente, atto ad autoprodurre un film su soggetto originale, denominato “Through the looking glass” (Attraverso lo specchio, nda). L'opera finale, una volta completamente finanziata, verrà ultimata in Polesine e nel Delta del Po. “Through the looking glass - spiega il regista Fraccon - segue le vicende di un giovane superstite in un mondo desolato, che tenta di condurre una vita normale. Mentre si confronta con terribili sogni, e momenti di ancor peggiore veglia, una creatura dall’aspetto familiare inizierà a dargli la caccia. Il film riflette sugli aspetti oscuri del rapporto con l'altro, quanto con noi stessi, e di come la realtà non possa esser altro che altro che illusione e l’illusione realtà”.

A curare la sceneggiatura saranno Colacicco e Callegaro. “Scrivere Through the looking glass - dicono - si è rivelato uno stimolante esperimento concettuale. L’opera si presta ad un uso innovativo dei dialoghi. Abbiamo la possibilità di raccontare la storia attraverso i dettagli e le sfumature psicologiche del personaggio, combinando pensiero e azione nell'ambiguità di una narrazione introspettiva che si piega al flusso filmico”.

E ancora: "Abbiamo deciso - spiegano gli otto - di aprire una campagna di crowdfunding per finire il film, realizzare alcuni costumi e locare alcuni ambienti”. Fraccon, studente di cinema all’Alma Mater di Bologna, svolge da cinque anni la professione di articolista e critico cinematografico per “NewsArt” e “Cinewriting”. Digital artist su Instagram, è stato regista teatrale ed autore di svariati cortometraggi, l’ultimo dei quali, Exitium, vanta più di 11mila visualizzazioni sul web e svariati premi. Grisotto, anche lui iscritto all'Alma Mater, coinvolto in numerosi progetti e laboratori teatrali, da sempre stretto collaboratore di Fraccon, ha già preso parte ad Exitium come protagonista. Spadon, studente dell'Itis Viola, ha alle spalle esperienze di attore in “Exitium” e nel docufilm "Dove mi porta il fiume". Colacicco, anche lui universitario a Bologna, con diverse esperienze teatrali, è stato lo sceneggiatore di “Exitium”.

Callegaro, diplomato al liceo classico Bocchi-Galilei, ha pubblicato alcuni lavori sul proprio profilo Wattpad ed ha partecipato al concorso di narrativa NeroPremio. Bardelle, diplomato in pianoforte al conservatorio Buzzolla, selezionato per il Mata junior di New York, ha composto il brano “Hybris” risultato tra i vincitori del Penn state young composers contest in Pennsylvania. Già compositore della colonna sonora di “Exitium”, torna in qualità di musicista in “Through the looking glass”. Sorrentino invece studia cinema all’Alma Mater, digital artist sul web e disegnatrice, si occupa delle sequenze animate del film. Bulgarelli, infine, attualmente iscritto all'Accademia di cinema Florestano Vancini di Ferrara, ha frequentato il corso di recitazione Rosencratz&Guildenstern grazie al quale ha affinato la sua indole artistica prendendo parte a svariati progetti come attore. Doppiatore, in “Through the looking glass” presterà la voce ai due protagonisti.

Sulla scia di Federico Fellini, allora possono dire che “non vogliamo dimostrare niente, vogliamo mostrare qualcosa”. E vogliono mostrare che è possibile sognare, che neppure il Covid li ha fermati, che essere giovani non è l’attesa della maturità, ma è la giovinezza vissuta con saggezza, coraggio e voglia di sfide.

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